CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
L’Associazione Genitori Espropriati dopo l'evento all'Arlotta: "Lo scalo non è solo infrastruttura, ma luogo di ritorno e ricongiungimento".
In occasione della cerimonia svoltasi oggi, 24 ottobre, presso l'aeroporto "Marcello Arlotta" di Taranto-Grottaglie, l'A.G.E. – Associazione Genitori Espropriati esprime il proprio apprezzamento per le splendide opere realizzate dai ceramisti e per l'impegno degli organizzatori che hanno reso possibile questa iniziativa di valorizzazione artistica del territorio.
Nel corso dell'evento, il rappresentante dell'associazione, Giuseppe Capobianco, si è complimentato con gli artisti, sottolineando l'importanza di tutelare adeguatamente le opere esposte anche in vista di un auspicabile aumento della frequentazione dello scalo.
Nel suo breve intervento ha inoltre richiamato il significato simbolico della porta degli arrivi: un luogo che, oltre a segnare la conclusione di un viaggio, può rappresentare la gioia di riabbracciare figli e nipoti che vivono lontano.
“L'aeroporto non è soltanto un'infrastruttura: è anche un luogo di incontro, di ritorno e di ricongiungimento familiare. Valorizzarne gli spazi e svilupparne le potenzialità significa investire anche nella possibilità di mantenere vivi i legami tra le famiglie e il nostro territorio".
L'A.G.E. rinnova il proprio apprezzamento a tutti i ceramisti e agli organizzatori, auspicando che arte, accoglienza e sviluppo possano contribuire a rendere l'aeroporto un punto di riferimento sempre più importante per Taranto e per la sua comunità.
Giuseppe Capobianco, referente
Associazione Genitori Espropriati – A.G.E. – Taranto