Coltello in tasca e minacce di morte, arrestato un 49enne: perseguitava l’ex da un anno
Nel tardo pomeriggio del 26 gennaio, a Taranto, un intervento fulmineo dei Carabinieri ha evitato quello che poteva trasformarsi in un episodio drammatico.
Un 49enne del posto è stato arrestato in flagranza con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex convivente, una donna di 44 anni che da tempo, secondo quanto emerso, viveva in un clima di paura e intimidazioni.
L’uomo si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della vittima, minacciandola di morte. La donna, spaventata ma lucida, ha immediatamente chiamato il 112 chiedendo aiuto. La pattuglia della Sezione Radiomobile è arrivata in pochi minuti, trovando il presunto aggressore ancora nei paraggi. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico di grosse dimensioni, nascosto addosso all’uomo. L’arma è stata sequestrata, confermando la gravità della situazione e la concretezza della minaccia.
In sede di denuncia, la donna ha raccontato un anno di incubi: minacce, pressioni, aggressioni fisiche mai denunciate prima per timore di ritorsioni. Un quadro che ha spinto i Carabinieri ad attivare immediatamente il protocollo “Codice Rosso”, la procedura che accelera ogni passaggio per garantire protezione alle vittime di violenza domestica e di genere.
L’uomo, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea ancora una volta l’importanza di denunciare tempestivamente situazioni di violenza o persecuzione, ricordando che sul territorio sono attivi centri antiviolenza e servizi di supporto. Un messaggio chiaro: nessuna vittima è sola, e lo Stato è pronto a intervenire con rapidità e fermezza.














