CRONACHE TARANTINE
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Nella tarda serata dell’11 maggio 2026, i Carabinieri della Stazione di Torricella hanno arrestato in flagranza di reato un 30enne del posto, presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre convivente.
L’intervento dei militari dell’Arma è scattato al termine di una delicata attività svolta nell’ambito delle procedure previste dal “codice rosso”, a seguito della denuncia presentata dalla donna, esausta da continue condotte aggressive e minatorie.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, già lo scorso 5 maggio, al culmine di un’accesa discussione per futili motivi, l’uomo avrebbe minacciato di morte la madre, colpendola al volto con un pugno e impedendole di uscire dall’abitazione, dopo averle sottratto il telefono cellulare. La vittima, pur avendo riportato dolore e tumefazione, non si era rivolta a strutture sanitarie né aveva sporto immediata denuncia.
Nella giornata dell’11 maggio, a seguito dell’ennesima richiesta di denaro — presumibilmente finalizzata all’acquisto di sostanza stupefacente — e del successivo rifiuto della madre, il 30enne avrebbe nuovamente assunto un comportamento aggressivo e minaccioso. La donna, fortemente impaurita, si è allontanata dall’abitazione e ha raggiunto la caserma dei Carabinieri per chiedere aiuto.
Raccolti gli elementi utili e completati gli accertamenti previsti dalla normativa vigente, i militari dell’Arma hanno rintracciato l’uomo e lo hanno condotto in caserma.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’arrestato — fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna — è stato condotto nella Casa Circondariale di Taranto.