CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Un 13enne creato il panico nella sede della Direzione Servizi sociali del Comune di Taranto.
Il grave episodio è accaduto nella mattinata di martedì 26 maggio, al primo piano, mentre il minore, accompagnato dalla madre, si trovava nella stanza di un’assistente sociale per un colloquio. All’improvviso ha dato in escandescenza devastando l’ufficio. Rotto un mobile, pc e suppellettili scaraventati sul pavimento e contro il muro, infrante due vetrate, tra urla e gesti di rabbia.
Momenti terribili, durante i quali il 13enne avrebbe aggredito anche la madre.
Sul posto si è reso necessario l’intervento di quattro Carabinieri che sono riusciti a fermare il minore ma con parecchia fatica. Intervenuto anche il personale del 118.
Letteralmente impaurita l’utenza che era presente negli uffici in quel momento.
“Non possiamo più continuare a fingere che si tratti di ‘ragazzate’ o di semplici problemi educativi -ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, Sabrina Lincesso-. Quello che stiamo vivendo ogni giorno nei servizi sociali, nelle scuole, nelle comunità e nei territori è un disagio minorile profondamente cambiato, sempre più complesso e spesso intrecciato a fragilità psichiatriche, dipendenze, aggressività e assenza di riferimenti educativi stabili.
Difendere i minori significa anche difendere chi ogni giorno prova ad aiutarli. E significa avere il coraggio di dire che il sistema, così com’è, oggi non basta più”.