CRONACHE TARANTINE
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Ancora un grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato all’interno dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove un medico del reparto di Neurochirurgia e un addetto alla vigilanza sono stati aggrediti da un uomo di 55 anni al termine di una visita medica a cui era stata sottoposta la suocera.
Secondo quanto ricostruito, il professionista sanitario aveva appena concluso la visita effettuata con la massima attenzione e scrupolosità quando, per motivi ancora al vaglio delle autorità competenti, è stato improvvisamente aggredito. Nel tentativo di riportare la situazione alla calma è intervenuto anche il personale di vigilanza, rimasto a sua volta coinvolto nell’aggressione.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri che hanno identificato l’autore del gesto e proceduto al suo arresto.
Il medico ha riportato ferite al volto e al naso, per le quali si è reso necessario il ricorso alle cure sanitarie. Nonostante le lesioni subite e il forte stato di stress conseguente all’accaduto (30 giorni di prognosi) il professionista ha scelto di proseguire il proprio turno di servizio, animato da un profondo senso di responsabilità nei confronti dei pazienti e in considerazione della carenza di personale medico che interessa il reparto.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, una piaga che continua a colpire ospedali e strutture sanitarie in tutta Italia, mettendo a rischio l’incolumità di medici, infermieri e operatori impegnati quotidianamente nell’assistenza ai cittadini.
L’Azienda Sanitaria Locale ha espresso piena solidarietà al medico e all’addetto alla vigilanza coinvolti nell’aggressione, condannando fermamente ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari. L’ASL ha inoltre annunciato che si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario che seguirà, a tutela dei propri dipendenti e dei valori di rispetto e sicurezza che devono caratterizzare ogni struttura sanitaria.
«Aggredire chi opera quotidianamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini è un atto inaccettabile che colpisce l’intera comunità», sottolinea l’Azienda, ribadendo il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di violenza nei luoghi di cura.