CRONACHE TARANTINE
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Una vasta operazione di controllo del territorio, finalizzata alla tutela della sicurezza pubblica, della salute dei consumatori e della legalità nei luoghi di lavoro è stata condotta nella mattinata di venerdì 31 luglio a Taranto dai Carabinieri della locale Compagnia e del personale della Capitaneria di Porto, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Taranto e del Nucleo Cinofili di Modugno.
Il servizio straordinario ad “alto impatto”, disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, si inserisce in un più ampio dispositivo volto a garantire la sicurezza del territorio e del litorale, contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e vigilare sull'intera filiera ittica, a tutela della salute pubblica e dei consumatori.
I controlli hanno consentito di conseguire importanti risultati sotto il profilo della prevenzione e della repressione dei reati. Nel corso dell'attività, sono stati arrestati un 24enne e un 60enne, entrambi di Taranto, presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, il più giovane è stato trovato in possesso di 41 dosi già confezionate di sostanza stupefacente, presumibilmente cocaina, occultate in parte tra gli indumenti e in parte all'interno della propria abitazione, dove erano state nascoste in un borsone. Nel medesimo contesto operativo, presso l'area del mercato ittico, i Carabinieri hanno sottoposto a controllo un commerciante, rinvenendo all'interno del furgone utilizzato come deposito bibite, accuratamente occultate tra le confezioni, altre 23 dosi, verosimilmente della stessa sostanza.
L'intero quantitativo sequestrato sarà sottoposto agli accertamenti qualitativi e quantitativi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto. Secondo le prime stime investigative, la sostanza, se immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare circa 6.000 euro. Al termine delle formalità di rito e su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, entrambi gli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
L'operazione ha interessato anche il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro hanno denunciato in stato di libertà due amministratori unici, rispettivamente di 54 e 73 anni, di altrettante società operanti nel comparto ittico, ritenuti presunti responsabili della violazione della normativa in materia di tutela della salute dei lavoratori per aver omesso di sottoporre due dipendenti alle previste visite mediche di idoneità alla mansione. Nel corso delle verifiche ispettive sono stati controllati complessivamente 15 lavoratori, uno dei quali è risultato impiegato completamente "in nero". Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di ammende per circa 11.500 euro e di sanzioni amministrative per complessivi 6.400 euro.
Contestualmente, il personale della Capitaneria di Porto di Taranto ha intensificato i controlli lungo l'intera filiera della pesca, effettuando verifiche presso il mercato ittico comunale nell'ambito delle ordinarie attività di vigilanza finalizzate alla tutela della salute pubblica. L'attività ha consentito di sequestrare, confiscare e procedere all'immediata distruzione di oltre 660 chilogrammi di prodotto ittico risultato non conforme o conservato in condizioni incompatibili con il consumo umano. Nel medesimo contesto sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 euro ed è stato deferito in stato di libertà un soggetto all'Autorità Giudiziaria per la presunta violazione della normativa relativa alla distribuzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione.
L'importante operazione conferma il costante impegno dei Carabinieri, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Capitaneria di Porto nel presidio del territorio e nel contrasto a ogni forma di illegalità, attraverso un'azione sinergica che coniuga la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, la tutela dei lavoratori, la salvaguardia della salute pubblica e la protezione della filiera ittica.
Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti di tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.