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Il Medimex 2026 ha acceso ufficialmente i riflettori su Taranto con la conferenza stampa di questa mattina, lunedì 15 giugno, al Teatro Fusco, dove istituzioni regionali, amministrazione comunale e direzione artistica hanno presentato un programma che, ancora una volta, trasforma la città in un crocevia internazionale della musica.
Un mosaico di concerti, mostre, incontri, laboratori e attività professionali che dal 17 al 21 giugno porterà nella città dei due mari alcuni dei nomi più influenti della scena mondiale, insieme a progetti dedicati ai giovani, agli operatori culturali e ai talenti pugliesi.
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha parlato di una settimana che «proietterà Taranto e la Puglia sul panorama musicale nazionale e internazionale», definendo il Medimex «uno spazio di creatività che coinvolge i pugliesi in un’esperienza culturale ampia, capace di unire concerti, formazione e contaminazioni artistiche». Per Decaro, l’obiettivo è chiaro: «Stimolare la domanda culturale, ampliare i target e continuare a dialogare con il sistema culturale locale, perché chi governa la cosa pubblica deve creare opportunità».
Un concetto ripreso dal coordinatore artistico Cesare Veronico, che ha descritto il festival come «uno spazio in cui la grande musica mappa ogni angolo dell’esperienza umana», unendo «la rivoluzione dei Ramones, l’ironia dei Pet Shop Boys, la sensibilità urbana degli Suede e il viaggio ipnotico degli Slowdive». Veronico ha ringraziato «tutti coloro che contribuiscono alla riuscita della manifestazione», definendo il Medimex «un mosaico di energie».
L’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, ha ricordato che «sessantacinque appuntamenti in cinque giorni fanno del Medimex un vero sistema musicale», dove i grandi concerti sono solo la parte più visibile. «Promuovere la Puglia significa costruire competenze, mettere in rete artisti e imprese, offrire ai nostri talenti un luogo dove crescere», ha affermato, sottolineando come Taranto «riscriva la propria immagine attraverso la cultura».
Per l’assessora alla Cultura, Silvia Miglietta, il festival «proietta Taranto nei circuiti della grande musica internazionale» e attiva «un ecosistema di artiste, artisti e operatori culturali che devono avere sempre più spazio». Miglietta ha indicato nel Medimex «una prospettiva di crescita alternativa per Taranto, fondata sulla diversificazione economica e sulla creatività».
Il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, ha definito il Medimex «la punta dell’iceberg di un sistema musicale costruito negli anni», spiegando che la manifestazione «non è una semplice vetrina, ma uno strumento concreto di sviluppo per un’intera filiera culturale regionale». Ponzio ha parlato di «connessioni durature tra artisti, istituzioni, operatori e pubblico», con Taranto «centro visibile di una rete che lavora tutto l’anno».
Il sindaco di Taranto, Pietro Bitetti, ha ringraziato la Regione per la vicinanza e ha definito il Medimex «un patrimonio della città, capace di generare accoglienza, creatività, cultura ed entusiasmo». Secondo Bitetti, l’evento «ha superato i confini nazionali e potenzia un’offerta che si lega inevitabilmente all’economia del luogo».
Infine, il consigliere di gestione SIAE, Claudio Carboni, ha evidenziato come il festival sia «un punto di riferimento imprescindibile per il mondo della musica», capace di «creare connessioni, sostenere lo sviluppo dell’ecosistema creativo e offrire strumenti concreti agli artisti». Carboni ha definito il lavoro del Medimex «un esempio virtuoso di come la cultura possa generare valore e opportunità professionali».
A completare il quadro, un programma che conferma la vocazione internazionale del festival. Sabato 20 giugno la rotonda del lungomare ospiterà i Pet Shop Boys con Dreamworld – The Greatest Hits Live, insieme agli Agents of Time. Domenica 21 giugno sarà la volta della produzione originale dedicata ai 50 anni del punk con la NYC Redux Band playing the music of Ramones, seguita dal ritorno degli Slowdive e dal live dei Suede. Accanto ai concerti, mostre come quella dedicata a Roberta Bayley al MArTA, il video mapping Hey! Ho! Let’s go! sul Castello Aragonese, la prima edizione dell’Hip Hop Lab, gli showcase della scena pugliese e nazionale, i panel professionali all’Università, i Racconti al Teatro Fusco e la sezione Book Stories al Caffè Letterario.
Un programma che conferma Taranto come capitale culturale per una settimana, ma soprattutto come laboratorio permanente di creatività, formazione e sviluppo.
Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale: https://www.medimex.it/medimex-2026/gli-appuntamenti-della-xvi-edizione/