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È un cartellone ricco di appuntamenti e di artisti di spessore quello presentato nella mattinata di oggi, lunedì 22 giugno, nel foyer del Teatro Comunale Fusco per la Stagione di Prosa e Musica 2026/2027, frutto della collaborazione tra Comune di Taranto, Puglia Culture e Teatro Fusco.
All’incontro erano presenti il sindaco Piero Bitetti, il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, la dirigente responsabile delle attività teatrali Giulia Delli Santi e il direttore del teatro Michelangelo Busco.
La nuova stagione si aprirà il 4, 5 e 6 novembre 2026 con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard, con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, per la regia di Alberto Rizzi. Dal 2 al 4 dicembre 2026 sarà la volta di “Breaking Brecht sing’song cabaret-Lo strano caso di Bertolt Brecht”, con Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Luca Vasini, e diretto da Giovanna Gira. Il 17, 18 e 19 dicembre 2026 Emilio Solfrizzi porterà in scena Falstaff, l’arte di farla franca” liberamente ispirato a Shakespeare e Moliere, per la regia di Davide Sacco.
Nel nuovo anno, 13, 14 e 15 gennaio 2027, Fabio Troiano, Anna Galiena e Alice Arcuri saranno protagonisti di “A casa tutti bene” tratto dall’omonimo film di Gabriele Muccino. Il 20-21-22 gennaio toccherà ad Alessandro Haber che sarà in scena con “Le ultime lune” di Furio Bordon per la regia di Paolo Valerio.
Il 10-11-12 febbraio in scena arriverà il “Sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo per l’interpretazione di Geppy Gleijeses, che cura anche la regia, e con la partecipazione di Pino Micol.
Febbraio chiuderà con “Giulietta e Romeo-Il corpo di Shakespeare” in programma il 19-20-21 con le coreografie di Vito Leone Cassano e la regia di Michelangelo Campanale.
A marzo, 12, 13 e 14, Nello Mascia porterà “La rigenerazione” di Italo Svevo per la regia di Valerio Santoro, mentre ad aprile il palcoscenico ospiterà due grandi nomi: Stefano Massini con “Lo Zar” (2–3 e 4 aprile) e Massimiliano Gallo con “Malinconico-Moderatamente felice” (19, 20 e 21 aprile).
Una stagione che intreccia classici e contemporanei, grandi interpreti e nuove produzioni, confermando il Teatro Fusco come cuore pulsante della cultura tarantina e pugliese.
Una stagione che nasce con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale e rispondere a una domanda di spettacolo in costante crescita. Lo ha ricordato il sindaco Piero Bitetti, spiegando che “lo riteniamo fondamentale: l’anno scorso il sold out è arrivato in pochissime ore e vogliamo consentire al pubblico tarantino e non solo di gustarsi questa rassegna di spessore per tre giorni anziché due”. Una scelta sostenuta anche dalla qualità del programma: “C’è un lungo elenco di nomi noti e apprezzati, stiamo ricevendo riscontri positivi dagli addetti ai lavori e dal pubblico. Siamo soddisfatti, ma anche ambiziosi: vogliamo fare sempre di più”.
Una visione condivisa da Puglia Culture, come ha sottolineato il presidente Paolo Ponzio, che ha parlato di una stagione “ricca di appuntamenti di prosa, danza e musica, come è ormai tradizione per questa bellissima città”, evidenziando come l’aggiunta di una replica per ogni spettacolo rappresenti “il modo più tangibile per far vedere come Taranto stia crescendo con tutti i suoi cittadini e le sue cittadine”.
Sulla stessa linea il direttore del Teatro Fusco, Michelangelo Busco, che ha rimarcato il lavoro di ricerca che ha guidato la costruzione del cartellone: “Quest’anno presentiamo la stagione in anticipo, prosa e musica insieme. Ci sono grandi nomi, grandi regie e un lavoro che attraversa vari generi musicali, dal cantautorato più raffinato ai progetti innovativi, fino alla musica internazionale”. Busco ha anticipato anche alcune delle presenze più attese: “La stagione musicale partirà il 13 novembre con Frank McComb affiancato da Mario Rosini, e avremo l’arrivo di The Brand New Heavies band di fama internazionale che ancora oggi calca i palchi più prestigiosi del soul e del funky”.
Il risultato è una narrazione culturale che si sviluppa senza interruzioni, intrecciando teatro, musica e danza in un percorso che conferma il Fusco come uno dei poli culturali più vitali della Puglia. Una stagione che non si limita a presentare spettacoli, ma racconta una città che cresce, che investe e che vuole continuare a farlo insieme al suo pubblico.