CRONACHE TARANTINE
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La gestione dello stadio Iacovone, una volta conclusisi i Giochi del Mediterraneo, potrebbe essere assicurata dal patron della Ss Taranto calcio 2025, Vito Ladisa.
È dei giorni scorsi, infatti, un incontro tra lo stesso Ladisa, l’assessore comunale all’Attuazione del programma, Gianni Cataldino, e alcuni dirigenti comunali tra i quali Simona Sasso, dirigente la direzione Pianificazione urbanistica, Edilità e Sportello Unico per l’edilizia, e Vincenzo Piccolo, funzionario tecnico della direzione Lavori pubblici.
Incontro che, su richiesta dello stesso Vito Ladisa, è stato allargato al commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese.
Lo strumento che il presidente del Taranto avrebbe proposto per la gestione dell’impianto di calcio del rione Salinella sarebbe quello del project financing, sistema di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture pubbliche, che attinge, prevalentemente, a risorse progettuali e a capitali privati, recuperabili grazie al flusso di denaro generato dall'infrastruttura stessa, una volta che questa sia entrata in gestione.
Una proposta il cui unico lato debole è data dal fatto che, contrariamente a quella che è la ratio del project financing che prevede la costruzione di un immobile la cui gestione poi avverrà su periodi medio-lunghi, chi dovrà gestire lo Iacovone si troverà già con un impianto all’avanguardia realizzato.
Secondo le intenzioni di Ladisa, il project financing dovrebbe coprire un arco di tempo di 30 anni.
Ulteriori incontri, nel corso dei quali l’imprenditore barese dovrebbe formalizzare la sua proposta, sono previsti nei prossimi giorni con i tecnici comunali ma non con la struttura commissariale dal momento che questa non rientra in un discorso di futura gestione di tutti gli impianti dei Giochi del Mediterraneo.
Intanto ha avuto inizio il montaggio dei pilastri della copertura lato gradinata dello stadio Iacovone. Tralicci che sono stati prodotti in officina e trasportati, successivamente, sul rettangolo di gioco all’interno del cantiere. Una volta completata la loro posa in opera verrà montata la copertura e la cover nonché si procederà con il montaggio di tutta la struttura di sostegno della Tribuna est con la sistemazione dei gradoni.
Sopralluogo al Palazzetto dello Sport di Montemesola che ospiterà le gare di bocce
Proseguono, inoltre, i sopralluoghi dei tecnici delle varie federazioni sportive per validare quelle opere già compiute.
Dopo il Palatifo di Castellaneta, sede designata delle gare di tennistavolo, e la tensostruttura adiacente destinata alle fasi di warm-up, oltre alle palestre scolastiche “Aristosseno” e “Liside” di Taranto, individuate come training venue per gli atleti, è toccato al Palazzetto dello Sport di Monemesola all’interno del quale si svolgeranno le gare di bocce.
L’impianto ha ricevuto la visita del Delegato Tecnico della Federazione Mondiale Boules e Pétanque (FMBP) Claudio Mamino e del Consigliere della Federazione Nazionale (FIB) Flavio Stani, che hanno fatto tappa nel capoluogo ionico per verificare la piena operatività delle strutture che ospiteranno la disciplina.
La visita arriva dopo quella di maggio, organizzata in seguito al cambio di venue resosi necessario per motivi organizzativi.
Il Palazzetto di Montemesola è stato ritenuto idoneo per diventare il nuovo quartier generale delle bocce mediterranee e sarà, affiancato dalla scuola Giovanni Pascoli, che metterà a disposizione palestra e spazi di supporto per garantire la migliore organizzazione possibile. Sarà poi il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo a darne approvazione ufficiale. Con grande impegno logistico e tecnico, e grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Bocce, all’interno del palazzetto saranno allestiti otto campi da gioco: quattro dedicati alle specialità Raffa e Lyonnaise e quattro per la Pétanque.
Le competizioni si svolgeranno dal 22 al 25 agosto 2026, con giornate di gara intense dalle 8 del mattino alle 21, durante le quali si alterneranno le tre specialità previste. Ampio spazio è stato dedicato allo studio del programma sportivo, del layout del palazzetto, dei materiali necessari e delle risorse umane coinvolte: arbitri nazionali e internazionali, volontari specialisti e generici, tutti elementi fondamentali per il successo dell’evento.
Il complesso sportivo è oggetto di un intervento di riqualificazione articolato in due lotti: la ristrutturazione del Palazzetto, con un investimento di 1 milione di euro, e la sistemazione dell’area esterna e dei parcheggi, per un importo di 800 mila euro. Il completamento dei lavori è previsto per gennaio 2026 per le aree esterne e febbraio 2026 per il Palazzetto, così da garantire strutture pienamente operative.
La visita si è conclusa con soddisfazione, confermando il passo deciso e la solidità organizzativa di Taranto 2026. La città ionica e il territorio si preparano a celebrare lo sport e i valori che la uniscono al Mediterraneo.