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Foto di repertorio

In una Taranto che corre contro il tempo per consegnare gli impianti sportivi destinati ai Giochi del Mediterraneo 2026, due cantieri simbolo – il campo comunale “R. Paradiso” di Talsano e il PalaMazzola – vedono slittare ancora una volta le rispettive scadenze.

Una fotografia che racconta la complessità di un percorso fatto di investimenti, varianti, imprevisti e continue rimodulazioni dei cronoprogrammi, mentre la città attende che le grandi opere promesse prendano forma concreta. Le ultime determinazioni dirigenziali del Comune confermano infatti nuove proroghe per entrambi gli interventi, segno di un lavoro che procede ma che deve fare i conti con difficoltà operative, condizioni esterne e la necessità di mantenere standard tecnici elevati.
Per quanto riguarda il campo comunale “R. Paradiso” di Talsano, la proroga arriva con la Determinazione n. 3132 del 1° maggio 2026, che sposta la data di ultimazione dei lavori al 2 giugno. Il provvedimento nasce dalla richiesta dell’impresa esecutrice, che il 20 aprile ha segnalato al Comune la necessità di un’estensione dei tempi, motivandola con «l’instabilità dei mercati internazionali» e con «condizioni meteorologiche avverse» che avrebbero rallentato l’approvvigionamento dei materiali e l’avanzamento del cantiere. Una situazione documentata e trasmessa agli uffici comunali, come riportato nella nota protocollata il 24 aprile. Il Responsabile Unico del Procedimento, Vincenzo Piccolo, ha chiesto un parere alla Direzione Lavori, che il 28 aprile ha espresso valutazione favorevole, ritenendo compatibile lo slittamento e proponendo una proroga di 32 giorni. Una posizione confermata dal RUP nella propria istruttoria del 29 aprile, in cui si legge che la richiesta dell’impresa è «idonea e riconducibile alle cause non imputabili all’esecutore», come previsto dal Codice dei Contratti. La nuova proroga si aggiunge a quella già concessa il 4 marzo, che aveva spostato la scadenza al 30 aprile. Ora il nuovo termine è fissato al 2 giugno, data entro la quale dovranno essere completati gli interventi di adeguamento normativo e tecnico-sportivo dell’impianto, finanziati con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027. Il documento ricostruisce anche l’intero iter amministrativo: dalla validazione del progetto esecutivo nel maggio 2025 all’aggiudicazione dei lavori per 2,6 milioni di euro, fino alla consegna in via d’urgenza del 20 giugno 2025 e ai successivi stati di avanzamento. Il cantiere di Talsano, tassello fondamentale del percorso verso Taranto 2026, prosegue dunque con un nuovo calendario, con l’obiettivo di consegnare un impianto adeguato agli standard richiesti per ospitare le competizioni.
Un percorso analogo riguarda il PalaMazzola, altro snodo cruciale del Masterplan dei Giochi. Con la Determinazione n. 3096 del 29 aprile 2026, la Direzione Grandi Opere ha approvato una nuova proroga dei tempi contrattuali, fissando la data di ultimazione al 5 giugno. Si tratta di un’estensione di 36 giorni naturali e consecutivi, concessa dopo l’istruttoria condotta dalla RUP, ingegnera Cristina Giannico, e il parere favorevole della Direzione Lavori. Anche in questo caso la richiesta era stata avanzata dall’impresa esecutrice, che il 27 aprile aveva indicato come nuovo termine il 15 giugno. La RUP ha chiesto immediatamente un parere tecnico, ottenuto lo stesso giorno, e dopo l’analisi delle motivazioni e del programma esecutivo aggiornato ha ritenuto «parzialmente accoglibile» l’istanza, proponendo una proroga più contenuta e fissando la scadenza al 5 giugno. Il provvedimento ricostruisce un iter amministrativo articolato, finanziato con 4 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione e inserito tra gli interventi strategici per i Giochi. Dal 2023 a oggi il progetto ha attraversato tutte le fasi previste: approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione, affidamento dei servizi di ingegneria, validazione del progetto esecutivo, aggiudicazione dei lavori e consegna in via d’urgenza del cantiere il 18 giugno 2025. A febbraio e marzo erano già state concesse due proroghe, una di 20 giorni e una di 56 giorni, legate alla prima perizia di variante. La nuova proroga si aggiunge dunque a quelle già autorizzate, confermando la complessità dell’intervento e la necessità di adeguare il cronoprogramma alle condizioni operative. Il PalaMazzola, destinato ad accogliere ginnastica, pallacanestro e pallavolo durante i Giochi, resta così uno dei cantieri più monitorati della città, con l’obiettivo di consegnare un impianto pienamente rinnovato in tempo per l’appuntamento del 2026.
Due cantieri, due proroghe, un’unica corsa contro il tempo. Taranto continua a lavorare per presentarsi pronta all’evento internazionale che segnerà il 2026, ma il percorso resta complesso e scandito da continue rimodulazioni. La sfida ora è rispettare le nuove scadenze, garantendo impianti all’altezza delle aspettative e un’eredità sportiva duratura per la città.

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