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C’è un passaggio simbolico che segna la corsa finale verso i Giochi del Mediterraneo: la chiusura della copertura e l’avanzamento degli impianti interni dello Stadio del Nuoto, uno dei cantieri più osservati dell’intero programma.

La struttura, che ospiterà nuoto, pallanuoto e nuoto pinnato, ha superato nelle ultime settimane alcune delle fasi più delicate, quelle che fino a pochi mesi fa molti tecnici ritenevano difficilmente realizzabili nei tempi imposti dal cronoprogramma. È lo stesso commissario straordinario Massimo Ferrarese a ricordarlo in un lungo intervento pubblicato sulla sua pagina Facebook, in cui ripercorre i momenti più complessi della programmazione e rivendica il risultato raggiunto: “Appena fu proposto il primo mio masterplan, a fine 2023, l’opinione di molti tecnici era che sarebbe stato impossibile realizzare progettazione, gare di appalto e realizzazione di tutti i lavori per completare le piscine olimpiche per l’estate 2026. Non era solo una questione di copertura e chiusura laterale, ma anche di tutti gli impianti interni, in particolare quelli di climatizzazione, che nei tempi previsti non sarebbe stato possibile realizzare. Fu così che mi recai a Roma per ottenere l’autorizzazione dalla Federazione Italiana Nuoto a disputare le gare all’aperto, con l’impegno di completare le coperture dopo i Giochi. Oggi, non solo la struttura è coperta e tutta pannellata, ma gli impianti di climatizzazione sono in fase di completamento, rendendo le piscine pronte per ospitare le gare di nuoto, pallanuoto e nuoto pinnato ai Giochi del Mediterraneo. Ringrazio tutti i componenti della mia struttura commissariale, i progettisti, la direzione lavori, l’impresa e tutte le maestranze”.
Nel percorso che accompagna Taranto verso la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, ogni tassello amministrativo diventa un passaggio decisivo per garantire che gli impianti sportivi siano pronti ad accogliere atleti e competizioni. Tra questi, lo stadio di atletica leggera “G. Valente” rappresenta uno degli interventi più significativi, inserito nel Masterplan delle opere finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027. La determinazione dirigenziale n. 3135 del 1° maggio 2026 segna un nuovo capitolo di questo percorso, approvando una proroga dei tempi contrattuali per l’ultimazione dei lavori, richiesta dall’impresa esecutrice a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno rallentato le attività in cantiere. Il documento ricostruisce l’intero iter amministrativo che ha portato all’avvio e allo sviluppo dell’intervento, ricordando come la Regione Puglia, già dal 2018, abbia inserito Taranto in un piano strategico di rilancio legato alla trasformazione del territorio e alla candidatura ai Giochi del Mediterraneo. Da allora si sono susseguiti atti, approvazioni, validazioni progettuali e aggiudicazioni che hanno coinvolto la Direzione Pianificazione Urbanistica, il Commissario Straordinario nominato dal Governo, i progettisti e le imprese incaricate. L’intervento sul Campo Scuola Salinella, del valore complessivo di tre milioni di euro, è stato finanziato con risorse FSC. La determinazione ricorda che il progetto esecutivo è stato validato nel maggio 2025 e che i lavori sono stati consegnati d’urgenza il 23 giugno dello stesso anno, avviando la fase operativa. Nel corso dei mesi successivi sono stati autorizzati subappalti, liquidati stati di avanzamento e approvate varianti in corso d’opera, tra cui una prima proroga di 59 giorni concessa nel febbraio 2026. A metà aprile 2026, tuttavia, l’impresa ha presentato una nuova richiesta di proroga, motivata dalle condizioni meteorologiche avverse che hanno impedito il regolare svolgimento delle lavorazioni. La richiesta, formalizzata con nota del 14 aprile, indicava come nuovo termine di ultimazione il 2 giugno 2026. Il Direttore dei Lavori ha espresso parere favorevole, chiedendo l’aggiornamento del cronoprogramma, mentre il Responsabile Unico del Procedimento ha richiesto ulteriori integrazioni, poi trasmesse dall’impresa il 29 aprile. Dopo aver valutato la documentazione, il RUP ha ritenuto fondate le motivazioni e ha proposto la concessione di una proroga di 35 giorni naturali e consecutivi, da aggiungere ai tempi già assegnati, fissando così il nuovo termine di ultimazione al 2 giugno 2026. Con questo atto, l’amministrazione comunale conferma la volontà di garantire la piena realizzazione delle opere necessarie ai Giochi del Mediterraneo, pur riconoscendo le difficoltà operative che possono

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