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Taranto vive settimane in cui i cantieri dei Giochi del Mediterraneo sembrano respirare all’unisono, ognuno con il proprio ritmo ma tutti orientati verso la stessa scadenza: consegnare alla città un sistema di impianti moderno, funzionale e finalmente all’altezza di un evento internazionale.

Mentre lo stadio Erasmo Iacovone compie un nuovo passo amministrativo decisivo, il Centro Nautico Torpediniere accelera visibilmente, trasformando un’area storica e complessa in un polo sportivo e marittimo che cambierà il volto del Mar Piccolo.
Procedono infatti senza sosta i lavori del Centro Nautico Torpediniere, uno degli interventi più attesi per la sua capacità di coniugare rigenerazione urbana, tutela della memoria militare e nuove funzioni sportive. In queste settimane il cantiere è concentrato sulla pavimentazione dei circa 18.000 metri quadrati dell’area esterna, dove stanno prendendo forma gli spazi destinati al parcheggio delle auto e allo stoccaggio delle imbarcazioni. È un’operazione che ridisegna completamente la fruibilità del sito, pensata per garantire accessi ordinati, percorsi sicuri e una gestione efficiente dei flussi durante le competizioni.
Parallelamente volgono al termine gli interventi impiantistici all’interno dell’edificio storico dell’Ex Deposito delle Gamelle, un manufatto vincolato che rappresenta il cuore identitario dell’intero complesso. Qui il progetto ha previsto un restauro rispettoso delle strutture originarie, con il consolidamento delle murature, il rifacimento degli impianti elettrici e idrici, l’adeguamento antincendio e la predisposizione degli spazi che ospiteranno spogliatoi, aree tecniche, locali di servizio e ambienti destinati alle società sportive. L’obiettivo è restituire un edificio che conservi la sua memoria ma sia pienamente funzionale alle esigenze della vela, della canoa e delle discipline nautiche che animeranno il Mar Piccolo durante i Giochi.
Intanto, a pochi chilometri di distanza, il cantiere dello stadio Erasmo Iacovone registra un ulteriore avanzamento amministrativo. Con il decreto n. 212 del 4 giugno 2026, il Commissario straordinario Massimo Ferrarese ha autorizzato il subappalto di una parte dei lavori relativi alla realizzazione e manutenzione della viabilità e dei parcheggi a servizio dell’impianto sportivo, intervento inserito nella Fase III del grande progetto di rifunzionalizzazione dello stadio. L’autorizzazione riguarda un importo di 382.721,55 euro e consente all’impresa appaltatrice Co.Invest Srl di affidare alcune lavorazioni della categoria OG3 alla ditta Fornaro Srl di Taranto, dopo aver presentato – il 1° giugno – contratto di subappalto e documentazione prevista dalla normativa.
Il decreto ricostruisce il percorso amministrativo dell’opera, ricordando che il progetto esecutivo della Fase III, dal valore complessivo di 980 mila euro, è stato approvato il 6 maggio con decreto n. 171. L’intervento è finanziato attraverso economie maturate su altri progetti del Masterplan dei Giochi e su opere collegate realizzate dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Fasano. 
Con questo passaggio si consolida un altro tassello del complesso programma di interventi che dovrà consegnare alla città uno stadio rinnovato e pienamente funzionale. E mentre l’Iacovone procede lungo il suo percorso amministrativo, il Centro Nautico Torpediniere avanza sul terreno, trasformando giorno dopo giorno un’area storica in un nuovo presidio sportivo sul mare. Due cantieri diversi, un’unica direzione: Taranto 2026.

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