CRONACHE TARANTINE
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La mattinata in II Commissione consiliare si è trasformata in un vero punto di snodo del percorso che accompagna Taranto e la provincia verso i XX Giochi del Mediterraneo 2026.
Un confronto serrato, concreto, che ha messo sul tavolo criticità, richieste e nuove aperture, restituendo l’immagine di un territorio che vuole arrivare all’appuntamento di agosto con tutte le carte in regola. A scandire i lavori è stato prima il tema delle infrastrutture e poi quello, altrettanto decisivo, dell’inclusione sportiva, con un focus specifico sugli atleti con disabilità.
La Commissione ha ascoltato il sindaco di Avetrana, convocato su richiesta del consigliere Giuseppe Fischetti, per affrontare la questione della manutenzione delle strade interne all’abitato in vista dell’afflusso previsto durante i Giochi. Dal confronto sono emerse alcune criticità legate ai percorsi di accesso agli impianti, tanto che l’intera Commissione ha auspicato un intervento congiunto di Regione Puglia, Provincia di Taranto e Commissario per i Giochi affinché «questi impianti siano realmente fruibili» e il territorio possa presentarsi all’altezza dell’evento.
Il secondo momento della seduta ha ampliato lo sguardo, toccando un tema che la Commissione ha voluto portare autonomamente all’attenzione pubblica. «Tengo a precisare che si è trattato di un’iniziativa spontanea della Commissione, non sollecitata da alcuna richiesta esterna», ha sottolineato il presidente Cosimo Borraccino, aprendo l’audizione dedicata al Comitato Italiano Paralimpico. Davanti ai commissari sono intervenuti il presidente regionale del CIP, Gianni Romito, la delegata provinciale Anna Portacci e il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, chiamati a illustrare il ruolo degli atleti paralimpici all’interno del programma dei Giochi.
I rappresentanti del CIP hanno espresso «scarso coinvolgimento» nella fase organizzativa e programmatoria dell’evento, chiedendo alla Commissione di sostenere il Comitato Paralimpico Puglia per garantire una presenza adeguata e spazi dedicati agli atleti con disabilità. Borraccino ha spiegato che l’incontro è stato utile anche per affrontare «la possibile interconnessione tra gli sport paralimpici e i Giochi del Mediterraneo» e per discutere dell’utilizzo delle strutture destinate ai normodotati, che «devono essere messe a disposizione delle persone disabili che praticano sport». Un passaggio che ha aperto anche il tema dei contributi regionali: «Le realtà che operano con atleti con disabilità dovrebbero rispettare un criterio differente rispetto alle altre», ha osservato il presidente della Commissione, richiamando la necessità di un sostegno più mirato.
Tutti i commissari hanno assicurato agli auditi la volontà di affrontare con determinazione le questioni poste, individuando soluzioni condivise. «La Commissione ha manifestato la massima disponibilità nell’ascoltare le legittime richieste del Comitato Paralimpico e del Garante», ha ribadito Borraccino, ricordando che la sensibilità verso le persone con disabilità «è un tratto distintivo della Commissione che mi onoro di presiedere». E ha aggiunto una riflessione più ampia: «Lo sport è un’attività importantissima: migliora la qualità della vita, contribuisce a seguire uno stile di vita corretto e, nell’ambito della prevenzione sanitaria, aiuta anche al benessere del sistema sanitario regionale».
Sulla questione Giochi è intervenuto è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, che ha richiamato l’attenzione sugli impegni economici della Regione Puglia per i Giochi. «La Regione avrebbe dovuto erogare 50 milioni di euro per la riuscita dell’evento, ma ad oggi l’effettivo stanziamento ammonta a un milione destinato alla promozione», ha dichiarato, ricordando che «mancano solo 70 giorni all’avvio e siamo davvero in zona Cesarini». Di Cuia ha criticato le polemiche del centrosinistra verso governo e commissario straordinario, «dimenticando che solo grazie all’intervento dell’esecutivo si può parlare della riuscita dell’evento a Taranto». E ha concluso: «Per questo ho chiesto, per l’ennesima volta, che la Regione mantenga i suoi impegni, esattamente come sta facendo il governo Meloni, che sta stanziando altri 25 milioni che si aggiungono agli oltre 300 milioni già trasferiti».
La seduta si è chiusa con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane, nella consapevolezza che i Giochi del Mediterraneo non sono solo un evento sportivo, ma un banco di prova per infrastrutture, inclusione e capacità istituzionale. Una sfida che la Commissione ha mostrato di voler affrontare con attenzione e responsabilità.