CRONACHE TARANTINE
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La corsa verso i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 entra in una fase decisiva, segnata da atti amministrativi che incidono direttamente sul cronoprogramma delle opere e sulla governance dell’evento.
In pochi giorni, la Struttura commissariale guidata da Massimo Ferrarese ha adottato due provvedimenti chiave: l’ordinanza n. 11 del 12 giugno, che sblocca i ristori ai mitilicoltori per consentire l’avvio delle opere a mare del Centro Nautico, e il decreto n. 220 dell’11 giugno, che approva formalmente il Protocollo d’intesa con il Nuovo Comitato Organizzatore, rafforzando la cooperazione istituzionale.
Il primo intervento riguarda la realizzazione del campo di regata nell’area ex Stazione Torpediniere. L’ordinanza nasce dalla necessità di superare lo stallo creatosi dopo che il Comune di Taranto aveva restituito i fondi destinati agli indennizzi per le concessioni demaniali interferenti. Una decisione che, secondo il provvedimento commissariale, ha determinato «un’ingiustificata interruzione dell’iter amministrativo» e rischiava di «compromettere l’imminente avvio delle opere marittime». Per evitare ritardi irreparabili, Ferrarese ha esercitato i poteri sostitutivi previsti dalla legge, disponendo il pagamento diretto dei ristori alle tre cooperative interessate. «L’intervento liquidatorio si limita esclusivamente alla fase esecutiva per motivi di urgenza», si legge nell’ordinanza, che ribadisce come «l’esclusiva titolarità del rapporto amministrativo» resti in capo al Comune.
Le cooperative dovranno ora trasmettere entro cinque giorni un atto formale di accettazione della somma e una dichiarazione di esonero della Struttura commissariale da responsabilità future. L’obiettivo è garantire l’immediata disponibilità delle aree e scongiurare ulteriori rallentamenti. L’ordinanza, immediatamente esecutiva, sarà notificata al Comune, ai dirigenti competenti e ai beneficiari.
Parallelamente, con il decreto n. 220, Ferrarese ha approvato il Protocollo d’intesa siglato il 10 giugno con il Nuovo Comitato Organizzatore. Un passaggio che consolida la cooperazione tra le due strutture e definisce un modello operativo condiviso per accelerare le procedure di gara e la gestione amministrativa. Il decreto ricorda che i rapporti tra Commissario e Comitato sono «geneticamente improntati ai canoni della più profonda e leale collaborazione istituzionale», una sinergia orientata a garantire «la perfetta riuscita, l’efficienza e il prestigio di un evento sportivo di rilievo internazionale». La sottoscrizione immediata del Protocollo, spiega Ferrarese, si è resa necessaria per evitare «soluzioni di continuità nell’organizzazione dell’evento». Il provvedimento sarà pubblicato nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito commissariale.
Con questi due atti, la governance dei Giochi si rafforza e si mette in sicurezza uno dei cantieri più delicati dell’intero programma, mentre la collaborazione istituzionale viene formalizzata e resa pienamente operativa.
La visione della Regione, Borraccino: “Un evento che cambia Taranto”
Il consigliere regionale Cosimo Borraccino definisce i Giochi del Mediterraneo «una svolta per la città e la provincia di Taranto», un evento «di notevole portata storica, economica, infrastrutturale, sportiva e turistica» che si inserisce nel percorso avviato con il Piano Strategico per Taranto elaborato insieme all’allora presidente Michele Emiliano. Borraccino rivendica il ruolo della Regione Puglia, che «ha attivato misure determinanti per la preparazione dei Giochi, sia sul piano finanziario che programmatorio», con interventi che spaziano dalle infrastrutture sportive alla rigenerazione urbana, dalla Green Belt all’integrazione dei fondi comunitari. Tra i finanziamenti più rilevanti cita i 35 milioni destinati agli impianti sportivi e una lunga serie di interventi nei comuni della provincia, oltre agli oltre 11,7 milioni per il completamento del Centro Nautico di Taranto. «Non è un impegno episodico», sottolinea, «ma una responsabilità istituzionale che accompagna un evento di portata internazionale».
Lecce e il restyling del Via del Mare, Congedo: “Un appuntamento storico”
Il deputato di Fratelli d’Italia Saverio Congedo commenta invece il progetto di rifacimento dello stadio Via del Mare, inserito nel perimetro dei Giochi. «Condivido pienamente quanto dichiarato dal presidente dell’U.S. Lecce Sticchi Damiani: si tratta davvero di un appuntamento storico per la città», afferma. Congedo ricorda che il coinvolgimento di Lecce nei Giochi «non era affatto scontato» e ha permesso di ottenere un finanziamento di circa 36 milioni di euro per il restyling dell’impianto e la realizzazione della copertura integrale. Un intervento che definisce «di grande rilevanza per il territorio», destinato a modernizzare una delle principali infrastrutture sportive del Mezzogiorno. Il deputato sottolinea anche le parole del ministro Tommaso Foti, secondo cui le risorse «potranno essere ulteriormente incrementate qualora ve ne fosse la necessità», un segnale che interpreta come «attenzione concreta del Governo Meloni verso Lecce e il suo territorio».