CRONACHE TARANTINE
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Sarà un’estate di attese che diventano forme, colori, superfici pronte a raccontare un evento che segnerà la storia recente della città.
Nei cantieri dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, infatti, si entra nella fase in cui le opere cominciano a somigliare davvero a ciò che saranno: luoghi vivi, riconoscibili, pronti ad accogliere atleti e pubblico da tutto il bacino mediterraneo. E uno dei segnali più attesi arriva dallo Stadio Erasmo Iacovone, dove il manto erboso potrà essere posato intorno al 15 luglio, in tempo utile perché le zolle attecchiscano e lo stadio si presenti nella sua veste migliore per la cerimonia inaugurale del 21 agosto. Una scadenza cruciale, che conferma l’allineamento del cronoprogramma e restituisce fiducia sulla piena fruibilità dell’impianto nel giorno in cui Taranto si mostrerà al mondo.
Mentre il prato dello Iacovone si prepara a rinascere, un altro simbolo prende forma nel cantiere del Centro Sportivo Magna Grecia, destinato a ospitare il torneo di tennis con otto campi regolamentari. Qui sarà installata una grande scultura a forma di pallina da tennis, un elemento scenografico pensato per diventare icona visiva dell’intera area. Il progetto prevede una sfera di 150 centimetri di diametro, modellata in materiale ad alta densità, resinata e rifinita con una texture gialla microgoffrata. Un oggetto che dialogherà con gli spazi del nuovo “Spray Park” e che, nelle intenzioni della struttura commissariale, dovrà rappresentare «un segno tangibile della trasformazione in corso».
Attorno a questi due interventi simbolici si muove una macchina amministrativa che, nelle ultime settimane, ha accelerato su più fronti. Nel cantiere del Magna Grecia è stato formalizzato l’affidamento diretto della scultura, ritenuta una fornitura specialistica che richiede competenze specifiche e strumentazioni dedicate. Il provvedimento ricostruisce l’intero iter dell’opera principale, dall’approvazione del progetto esecutivo all’aggiudicazione dei lavori, fino alla variante approvata nel marzo 2026 che ha comportato un aggiornamento del quadro economico e una proroga dei tempi di consegna.
Parallelamente, nello Stadio Iacovone è stato autorizzato un subappalto relativo alla realizzazione dell’impianto di irrigazione e alla posa del prato, passaggio necessario per garantire la qualità del manto erboso in vista dell’inaugurazione. La documentazione prodotta dall’impresa esecutrice è stata giudicata completa e conforme, e il subappaltatore risulta in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. «Le verifiche effettuate hanno dato esito favorevole», si legge nella relazione istruttoria, che sottolinea come l’intervento rientri pienamente nelle categorie previste dal bando.
Un altro tassello riguarda il Centro Nautico Torpediniere, dove è stata approvata la perizia di variante n. 1 relativa alle opere a mare. Le modifiche, illustrate dal Responsabile Unico del Progetto, derivano da «circostanze oggettive e sopravvenute necessità tecnicofunzionali» emerse durante l’esecuzione dei lavori. La variante, che comporta un incremento del 4,34% dell’importo contrattuale, è stata giudicata conforme all’articolo 120 del Codice dei contratti pubblici e non altera la natura dell’appalto. Il nuovo cronoprogramma prevede un differimento di 13 giorni per l’ultimazione delle opere, una proroga ritenuta compatibile con le scadenze dei Giochi.
Infine, all’interno della struttura commissariale, è stato riconosciuto un ruolo di maggiore responsabilità all’ingegnere Lucio Saracino, nominato consulente senior dopo due anni di attività come consulente junior. Il decreto sottolinea «il grado di competenza tecnica e l’affidabilità professionale» dimostrati nel monitoraggio delle opere e nel supporto ai RUP e al Comitato Organizzatore. La nomina, si legge, è finalizzata a garantire «funzionalità, efficienza e continuità operativa» nella fase più delicata dell’organizzazione.
Tasselli diversi di un mosaico che, giorno dopo giorno, prende forma. Dalla posa del prato dello Iacovone alla grande pallina gialla del Magna Grecia, dalle varianti tecniche alle nomine interne, tutto converge verso un’unica direzione: consegnare a Taranto Giochi del Mediterraneo all’altezza delle aspettative, capaci di lasciare un’eredità concreta e riconoscibile. Una città che cambia, un territorio che si prepara, un evento che si avvicina. E ora, davvero, il conto alla rovescia è iniziato.