CRONACHE TARANTINE
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A poche settimane dall’avvio dei Giochi del Mediterraneo, Taranto vive giornate in cui ogni cantiere sembra respirare allo stesso ritmo della città.
Le nuove piscine olimpiche si stanno riempiendo lentamente, con una portata controllata di 13 metri cubi d’acqua all’ora per non creare alcun disagio alle famiglie della zona, mentre oltre cento lavoratori continuano senza sosta a completare un’opera che cambierà il volto dell’impiantistica sportiva cittadina. Poco più in là, allo stadio Iacovone, l’ultimo verticut (azione che rimuove lo strato di erba morta che soffoca il prato, ostacola il passaggio di acqua e aria e riduce l'efficacia dei concimi e che tagliando le radici superficiali e gli stoloni, favorisce la nascita di nuove piantine e rende il manto più denso) prepara il terreno che tra pochi giorni accoglierà il nuovo manto erboso, mentre per la prima volta si sono accesi i riflettori del nuovo impianto, capaci di raggiungere e superare la soglia dei 1.400 lux: un altro segnale concreto dell’ingresso nella fase finale dei lavori. E intanto, al centro sportivo Magna Grecia, ciò che fino a un anno fa era un’area abbandonata sta tornando a essere un luogo vivo: otto campi da tennis in resina certificati per tornei internazionali, tribune da 1500 posti, un edificio NZEB alimentato da fonti rinnovabili, spazi verdi e aree ludiche stanno restituendo alla città un impianto moderno, sostenibile e finalmente all’altezza delle sue ambizioni.
In questo scenario di trasformazione diffusa, procede spedito e ormai alle battute finali anche il nuovo Parco Urbano dei XX Giochi del Mediterraneo nel quartiere Salinella, un’opera che fino a pochi mesi fa era solo un progetto e che oggi comincia a mostrare con chiarezza il suo volto definitivo. Le immagini del cantiere testimoniano l’avanzamento quotidiano degli interventi e la metamorfosi di un’ampia area cittadina destinata a diventare un nuovo polo per lo sport, il tempo libero e l’aggregazione.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti i tecnici del Comune di Taranto e all’azienda che sta realizzando con grande professionalità questo autentico gioiello destinato alla nostra città”, afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Lucio Lonoce, sottolineando l’impegno delle squadre al lavoro. Lonoce ricorda che il Parco è stato concepito su aree terrazzate che dialogano con la morfologia naturale del sito, una scelta progettuale pensata per valorizzare il paesaggio e rendere unico questo nuovo spazio urbano.
I terrazzamenti ospiteranno quattro campi da tennis, mentre accanto sta prendendo forma uno skatepark omologato per competizioni internazionali. Ma la vocazione del Parco va oltre lo sport: l’area comprenderà camminamenti, zone verdi alberate, spazi di sosta, un dog park e un’area giochi per bambini, configurandosi come un grande spazio aperto alla comunità.
Nell’area di ampliamento verso via Ancona si sta sviluppando il nuovo complesso dedicato al padel, con cinque campi destinati a competizioni internazionali, uno dei quali centrale con tribune. A completare il quadro, spogliatoi, locali di servizio, aree ristoro e spazi per il pubblico, in continuità architettonica e funzionale con il parco principale.
“Questa opera rappresenta non solo un investimento in vista dei Giochi del Mediterraneo, ma un’eredità concreta che resterà ai cittadini di Taranto per i prossimi anni”, conclude Lonoce, rivendicando il valore strategico di un intervento destinato a incidere sul futuro del quartiere e dell’intera città.
Tutto è pronto, intanto, per lunedì 29 giugno quando, a 50 giorni esatti dalla cerimonia di inaugurazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, Taranto ospiterà un appuntamento di forte valore simbolico e istituzionale. Alle 11.30, negli spazi del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, si terrà l’incontro “Taranto 2026. A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”, un momento di confronto che riunirà rappresentanti del Governo, del Comitato internazionale dei Giochi e delle principali istituzioni sportive e territoriali. Il presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, aprirà i lavori con il saluto di benvenuto, seguito dall’intervento istituzionale di Mehrez Boussayene, presidente dell’ICMG, che tornerà a Taranto per ribadire il ruolo centrale della città nell’edizione 2026. A portare i saluti saranno Michele Sciscioli, amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e il direttore generale del Comitato Organizzatore, Carlo Molfetta. Nel corso dell’incontro è prevista anche la presentazione ufficiale delle medaglie dei Giochi, uno dei simboli più attesi dell’evento. La tavola rotonda, moderata dal vicedirettore di La7 Andrea Pancani, vedrà la partecipazione del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del sindaco di Taranto Piero Bitetti e dello stesso Ferrarese. Un confronto ad alto livello che metterà al centro lo stato dell’arte, le prospettive e l’eredità che i Giochi lasceranno alla città e al territorio. La giornata si chiuderà con la presentazione dello spot ufficiale di Taranto 2026.