CRONACHE TARANTINE
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A meno di due mesi dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il commissario straordinario e presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese torna a fare chiarezza su finanziamenti, tempistiche e opere strategiche, dal Centro Tennis Magna Grecia al villaggio atleti.
Un intervento diretto, pronunciato a margine del convegno svoltosi ieri, lunedì 29 giugno, in città, per riportare il dibattito “sui fatti, sui documenti e sui numeri” e dissipare le ricostruzioni imprecise che continuano a circolare.
Ferrarese ha voluto ribadire la solidità del piano economico e la puntualità del cronoprogramma, ricordando che ogni opera procede secondo il Masterplan e che l’obiettivo resta quello di consegnare infrastrutture moderne e funzionali, eredità concreta dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Il finanziamento delle opere
“Sin dal momento della mia nomina – ha affermato il Commissario – il ministro Raffaele Fitto, ritenendo insufficiente il limitato stanziamento previsto dal precedente Governo, mi ha garantito un finanziamento di 275 milioni di euro per la realizzazione delle opere necessarie ai Giochi del Mediterraneo. E così è stato. Con i decreti emanati nell’aprile e nell’agosto 2024 è stato formalizzato uno stanziamento complessivo di 275 milioni di euro. Con queste risorse abbiamo progettato, affidato e stiamo realizzando tutte le opere previste dal Masterplan da me presentato. Inoltre, senza alcun incremento del finanziamento destinato agli impianti sportivi, siamo riusciti ad assorbire l’aumento dei costi delle materie prime, pari a circa 15 milioni di euro. Grazie ai ribassi ottenuti nelle procedure di gara e ai risparmi conseguiti nella gestione della struttura commissariale, abbiamo anche migliorato numerosi interventi attraverso perizie di variante, senza richiedere ulteriori risorse pubbliche”.
I 6,5 milioni di euro del ministro Foti
Ferrarese ha quindi precisato che “i 6,5 milioni di euro recentemente stanziati dal ministro Tommaso Foti non riguardano in alcun modo gli impianti sportivi. Tali risorse sono state assegnate a seguito della richiesta del Sindaco di Taranto per la realizzazione di manti stradali e di opere di contesto urbano a servizio della città. Il finanziamento destinato alle opere dei Giochi era e rimane pari a 275 milioni di euro, senza alcun costo aggiuntivo”.
Le tempistiche delle opere
“Va inoltre ricordato – ha proseguito il Commissario – che le opere più rilevanti sono state previste, fin dall’origine, con ultimazione al 30 luglio 2026. Si tratta di una scadenza inevitabilmente molto vicina all’inizio dei Giochi perché, dopo i quattro anni perduti prima del mio insediamento, non era più possibile disporre di alcun margine temporale ulteriore, neppure per far fronte a eventuali imprevisti, considerato che i Giochi prenderanno il via il 21 agosto 2026. Praticamente non si poteva perdere nemmeno un giorno”.
Centro Tennis Magna Grecia
Il Commissario Ferrarese ha inoltre smentito “categoricamente le notizie secondo cui sarebbero state realizzate, o anche solo progettate, strutture di rappresentanza dal costo di milioni di euro presso il Centro Tennis Magna Grecia. È stata fatta evidente confusione tra il costo complessivo dell’intervento di riqualificazione del Centro Tennis, pari a 5,5 milioni di euro, e una sistemazione esterna di una piccola struttura dal valore di poche migliaia di euro”.
Il villaggio atleti sulle navi
Infine, Ferrarese, in qualità di presidente del Comitato Organizzatore, è tornato sul tema dell’ospitalità degli atleti e degli staff tecnici: “Ribadisco quanto già affermato in numerose occasioni. La scelta di utilizzare le navi come villaggio atleti non è stata assunta dal nostro Comitato Organizzatore, ma costituisce una previsione espressamente richiesta dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo molti anni prima del nostro insediamento. Tale circostanza è stata anche confermata pubblicamente, in più occasioni, dal segretario generale del Comitato Internazionale, Iakovos Filippousis. È proprio per questo motivo che non è mai stato progettato un villaggio atleti a terra, soluzione già allora ritenuta insostenibile sia sotto il profilo economico sia sotto quello dei tempi di realizzazione”. “Ritengo doveroso – ha concluso Ferrarese – riportare il dibattito sui fatti, sui documenti e sui numeri, evitando ricostruzioni che rischiano soltanto di generare confusione nell’opinione pubblica. Il nostro obiettivo resta quello di consegnare al territorio opere di qualità e di garantire il regolare svolgimento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, lasciando in eredità infrastrutture moderne e funzionali alle future generazioni».