CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Massimo Ferrarese continua la sua narrazione sui social, raccontando passo dopo passo la realizzazione delle opere dei Giochi del Mediterraneo.
«Dopo aver completato l’impianto di irrigazione, la trincea drenante e il riempimento in ghiaia, siamo al terzo e ultimo strato di sabbia per avviare la posa del manto erboso naturale. Un momento atteso!»
E ci siamo davvero: è l’istante in cui il cantiere smette di essere “terra e macchine” e comincia a diventare campo, vita, futuro. Il Commissario osserva il lavoro delle squadre e lo racconta con quella voce che unisce concretezza e visione.
Dopo settimane di scavi, tubazioni, drenaggi e riempimenti, oggi lo Iacovone cambia volto. Il terzo strato di sabbia è quello decisivo: prepara la base su cui nascerà il manto erboso naturale, il cuore pulsante di ogni impianto sportivo. La sabbia che scende e si livella non è solo materiale: è promessa, è futuro, è la superficie su cui si costruiranno emozioni, sacrifici, vittorie e orgoglio.
Guardare le macchine muoversi, le squadre lavorare con precisione, la superficie che prende forma centimetro dopo centimetro, significa vedere concretamente ciò che per mesi è stato progetto, visione, impegno.
E oggi quella visione diventa realtà.
Si sta costruendo qualcosa che resterà.
Qualcosa che la città merita.
Qualcosa che sarà casa per chi ama lo sport e per chi crede nel valore delle opere fatte bene.
E questo è il momento più bello per i tifosi, che non aspettano altro.