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Giornata intensa, simbolica, quasi spartiacque nell’avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo. Non solo perché Taranto ha finalmente ascoltato la canzone di Mietta – destinata a diventare la “voce” ufficiale della manifestazione – ma perché, nello stesso giorno, sono arrivati aggiornamenti importanti sul fronte degli impianti: il PalaRicciardi è stato completato e il nuovo Pattinodromo si prepara a un salto di qualità grazie a un investimento aggiuntivo.


La musica che apre la festa.
La presentazione del brano di Mietta, realizzato insieme all’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano, ha segnato un momento di forte identità per la città. Una canzone pensata come sigla, ma anche come possibile tormentone estivo: ballabile, immediata, capace di accompagnare Taranto nelle settimane che precedono la cerimonia inaugurale.
Il Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, ha voluto dedicare ai due artisti un messaggio pubblico, netto e riconoscente:
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Mietta e al Maestro Piero Romano, che con grande sensibilità, professionalità e generosità hanno messo il loro talento al servizio di questo evento, regalando ai Giochi una colonna sonora capace di trasmetterne lo spirito, i valori e le emozioni. Grazie!».
Un gesto che sottolinea come la colonna sonora non sia un semplice accessorio, ma un tassello identitario: un dono alla città, un ponte emotivo tra sport, cultura e appartenenza.
Il PalaRicciardi, lavori conclusi: “La pista più bella d’Italia”.
Sempre ieri, Ferrarese ha annunciato un altro passaggio decisivo:
«Sono terminati i lavori all’interno del PalaRicciardi. Per me la pista di atletica indoor più bella d’Italia».
Un’affermazione che fotografa il livello dell’intervento: un impianto completamente rigenerato, moderno, pronto a ospitare competizioni e allenamenti di alto profilo. Un simbolo della trasformazione in corso, perché il PalaRicciardi era uno dei nodi più complessi del cronoprogramma.
Il nuovo Pattinodromo: da rudere a struttura di livello internazionale.
Ferrarese ha quindi aggiornato sul cantiere del Pattinodromo, che sta sorgendo tra il Parco Urbano Salinella e lo stadio Iacovone, dove – ha ricordato – fino a poco tempo fa c’era solo un rudere.
«Come promesso, sta nascendo il nuovo Pattinodromo, dotato di parcheggio e progettato per ospitare anche competizioni di alto livello».
La notizia più rilevante riguarda l’investimento: 1,3 milioni di euro stanziati inizialmente, cui si sono aggiunti 800 mila euro nei giorni scorsi.
Un incremento che permetterà di consegnare un impianto ancora più moderno, funzionale, allineato ai migliori standard tecnici e sportivi. Una scelta che conferma la volontà di lasciare alla città strutture durature, non soluzioni provvisorie.
Quindi, siamo alla fase finale: rifiniture, ultimi dettagli, conto alla rovescia.
Il quadro generale è chiaro: Taranto è entrata nella fase delle rifiniture. Gli impianti principali sono ormai completati o in dirittura d’arrivo, la macchina organizzativa lavora sulla cerimonia inaugurale, la città comincia a respirare l’atmosfera dell’evento.
La presentazione della canzone, il PalaRicciardi ultimato, il Pattinodromo potenziato: tre segnali che raccontano una giornata di svolta. E che confermano una cosa: i Giochi del Mediterraneo non sono più un progetto, ma una realtà che sta prendendo forma davanti agli occhi dei tarantini.

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