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Taranto e Mediterraneo diventano sempre più sinonimi. La discussione non si restringe a puri connotati geografici, ma valica oltre i confini culturali, commerciali e sociali.

Il tutto in funzione dell'orizzonte prossimo dei Giochi che porranno la nostra città sempre più al centro dello strategico scacchiere territoriale. E' il senso della tre giorni di dibattiti e confronti tra istituzioni e personalità, che ha avuto inizio nella serata del 15 luglio a Palazzo di Città e che proseguirà fino a venerdì 17 luglio. “Taranto nel "lago" del Mediterraneo, un mare di prossimità”, questa l'iniziativa promossa dal Consiglio comunale di Taranto in collaborazione con il Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto e con la rete dei firmatari della Carta della Pace di Taranto. Una lente di ingrandimento su diverse questioni che attecchiscono al presente, ma hanno un chiaro sviluppo futuro in termini di lascito ereditario che l'imminente evento sportivo concederà: rigenerazione urbana, sviluppo economico, cooperazione internazionale, cultura della pace, transizione industriale, economia del mare, lavoro sostenibile, salute, giovani, formazione e identità mediterranea. Tante particelle che si concentrano intorno al nucleo rappresentato da una città come Taranto, che ha bisogno di affrancarsi dai soliti stereotipi, aprendosi a nuove e ricche opportunità. 
Il presidente del consiglio comunale, Gianni Liviano spiega le ragioni di questa tre giorni di confronto. "La Carta della Pace firmata lo scorso ottobre da 186 enti della città con lo scopo di annodare i fili della comunità è nata con il compito di raccontare e mettere insieme le componenti diverse, tutte legittimate a parlare della città di Taranto. Poi i Giochi possono avere una doppia lettura: guardare all'evento per l'evento attraverso i quindici giorni di sport al termine dei quali rimarranno il ricordo, le strutture e la narrazione oppure sfruttare l'evento come strumento per favorire un cambiamento culturale della città".
Interessante l'idea del "lago" in cui raffigurare in senso metaforico il Mediterraneo: lago inteso per raccontare la prossimità delle relazioni tra 26 paesi che si confronteranno anche all'interno delle varie discipline sportive, ma tenendo ben presente l'elemento della complessità in termini di prospettiva perché tutto poi andrà gestito con un alto grado di responsabilità.  Un "lago" che nei prossimi giorni attraverso svariati spunti di dibattito si trasformerà nel lago delle opportunità, della speranza, della cura, dei racconti e soprattutto del sapere.
Sandro Esposito vice presidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo ha portato i saluti del Commissario Ferrarese e dell'intero comitato. "I Giochi del Mediterraneo nell'ottica di cambiamento culturale, stanno formando anche tanti giovani volontari e creare un capitale umano da usare in altre manifestazioni sportive. I Giochi porteranno 4.200 atleti da 26 paesi da tre continenti, oltre a 3.300 delegati. Nel primo giorno ci aspettiamo oltre ventimila persone. E' un treno che sta passando e si sta fermando a Taranto. Ed è necessario che ci salgano tutti i tarantini per contribuire ad una narrazione diversa rispetto a quella degli ultimi anni. La kermesse dura 12 giorni, ma la nostra reputazione ce la possiamo giocare per i prossimi decenni. I 41 cantieri previsti porteranno impianti che valgono 300 milioni di euro, un accrescimento notevole per la città. Alcune zone isolate potranno rinascere, i Giochi saranno un acceleratore magnifico dal punto di vista economico e culturale".
Il sindaco Piero Bitetti ha voluto lasciare suo il messaggio spiccatamente istituzionale. "Il lago piace come idea, abbiamo un Mar Piccolo unico nella sua forma che si avvicina a questa raffigurazione. Taranto non ha nulla da invidiare, pensiamo di essere da riferimenti per tanti. A partire dall'evento sportivo internazionale passando per tutte le attività quotidiane all'interno di un investimento da capitalizzare. E' un'occasione che ci onora, attraverso impianti nuovi o riqualificati. Il turismo sportivo ha caratterizzato tanti luoghi nel mondo, un grimaldello per puntare ad un miglioramento dei collegamenti con la nostra città. Attivando questi canali di comunicazione potremo aprirci ampiamente ai vari turisti. La nostra concentrazione immediata è per l'evento, ma lo stesso evento sarà un trampolino di lancio per il futuro in senso economico e culturale".

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