CRONACHE TARANTINE
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A trenta giorni dalla cerimonia inaugurale, la macchina dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 ha svelato solo una parte del proprio volto, quel tanto che basta per accendere la curiosità e far intuire la portata dello spettacolo che il 21 agosto aprirà ufficialmente la grande rassegna sportiva.
Nel mosaico di anticipazioni, una tessera spicca più delle altre: Al Bano (che ha inviato un video emozionale), Mietta e Serena Brancale – e non si escludono ulteriori sorprese – saranno le guest star della serata, ma in una veste completamente diversa da quella consueta. Non semplici interpreti, non semplici voci: protagonisti attivi di uno show costruito per trasformare lo stadio Iacovone in un moderno tempio panaellenico, dove musica, movimento e narrazione si intrecceranno in un’unica grande drammaturgia scenica.
La 2G Eventi, società del gruppo Casta Diva, sta lavorando a una cerimonia che ribalta i ruoli tradizionali: gli artisti non saliranno sul palco per una mera esibizione canora, ma saranno parte integrante delle coreografie, elementi narrativi che dialogano con la scena, con gli atleti, con il pubblico. Una scelta che restituisce alla serata un carattere immersivo, quasi teatrale, in cui ogni figura diventa tassello di una storia collettiva. E collettiva sarà anche la partecipazione dei 4mila atleti che sfileranno all’interno dello Iacovone: non solo passerella, ma presenza viva, dinamica, fino ad accomodarsi sul prato verde per prendere parte alle numerose coreografie ideate dal team creativo della 2G Eventi.
Questi dettagli – volutamente parziali per mantenere alta la suspense – sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa ospitata all’hotel Delfino, alla presenza del presidente e del direttore generale del comitato organizzatore locale, Massimo Ferrarese e Carlo Molfetta, del sindaco di Taranto Piero Bitetti, del creative director e Ceo della 2G Eventi Francesco Paolo Conticello e del direttore artistico della cerimonia di apertura e di quella di chiusura, Angelo Bonello.
Molfetta ha scandito i numeri della manifestazione, numeri che restituiscono la dimensione reale dell’evento: 4mila atleti, di cui 500 della delegazione italiana; 3mila volontari; 33 discipline sportive; 138 eventi maschili e 130 femminili; 282 cerimonie di premiazione; 2.500 medaglie complessive – 650 d’oro, 650 d’argento e 700 di bronzo, considerando le discipline che prevedono il doppio bronzo. Una macchina organizzativa imponente, che non si limita allo sport.Dal 15 agosto al 3 settembre, Taranto sarà infatti un palcoscenico diffuso: 60 eventi culturali, patrocinati e supportati dal comitato organizzatore, animeranno la città e il territorio. Arte, concerti, mostre, moda, performance musicali: una narrazione nuova, finalmente capace di mostrare la bellezza di Taranto in una dimensione che supera la competizione sportiva e diventa racconto identitario.
Studiata la scelta dei colori delle maglie che indosseranno i componenti il Comitato organizzatore e i volontari. A fornirle la Nike, sponsor dei Giochi insieme a Snam, a Stellantis che ha messo a disposizione 320 autovetture mentre è in fase di chiusura un accordo con una impresa del settore per la fornitura dei bus per il trasporto e gli spostamenti degli atleti, Radio Dimensione Suono e l'istituto poligrafico della Zecca di Stato che ha disegnato le medaglie. Blu come il mare, quelle del Comitato, gialle come il sole, quelle dei volontari.
La cerimonia del 21 agosto sarà dunque il punto di avvio di un’esperienza più ampia, un continuum di emozioni che intreccia sport e cultura, atleti e cittadini, ospiti internazionali e artisti locali. Taranto si prepara a mostrarsi al Mediterraneo con un volto rinnovato, ambizioso, consapevole. E quella sera, allo Iacovone, il Mediterraneo intero entrerà in scena.
"La struttura dello stadio ci ha messo nelle condizioni di creare un palcoscenico pazzesco, una piattaforma di grande emozione per chi sarà live e per chi seguirà da casa nei 26 Paesi collegati» ha anticipato il direttore artistico Angelo Bonello.
La cerimonia non sarà solo spettacolo: sarà partecipazione. I 4mila atleti sfileranno all’interno dello Iacovone e poi si accomoderanno sul prato per vivere da protagonisti le coreografie ideate dal team della 2G Eventi, guidato dal coreografo Thomas Signorelli. «Gli atleti attraverseranno il campo, si siederanno sul campo e vivranno la cerimonia immersi dentro lo spettacolo» ha sottolineato Bonello .
La narrazione della serata si radicherà nella storia millenaria di Taranto, per poi proiettarsi verso il futuro, in linea con il motto dei Giochi. «Partiamo dagli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda la sua città e il suo mare portandosi dietro i valori della storia» ha spiegato Bonello, ricordando il mito dell’atleta tarantino vincitore di quattro amphore panatenaiche, simbolo eterno dei valori dello sport.
Accanto alla cerimonia d’apertura, è stata presentata anche quella di chiusura, pensata come una grande festa dedicata agli atleti. Protagonista sarà la più grande band live italiana, i Rockin’1000, chiamati a trasformare lo stadio in un enorme concerto collettivo. «La cerimonia di chiusura sarà una festa. Abbiamo immaginato la più grande band live che esiste in Italia, i Rockin’1000» ha annunciato il Ceo di 2G Eventi, Conticello.
Sul fronte organizzativo, il presidente del comitato locale Massimo Ferrarese ha ricordato la corsa contro il tempo che ha portato alla realizzazione degli impianti e delle infrastrutture. «Abbiamo fatto tutto in 30 mesi. Una maratona e una lotta contro il tempo» ha dichiarato, sottolineando il ruolo decisivo dei collaboratori e dei cittadini tarantini.
Il direttore generale Carlo Molfetta ha ribadito che questo è il momento decisivo: «Quando sei vicino al traguardo non devi rallentare: è il momento di accelerare» ha detto, ricordando l’importanza di accogliere gli atleti nel migliore dei modi.
Il sindaco Piero Bitetti ha infine evidenziato il coinvolgimento della città, impegnata a vivere i Giochi come un evento collettivo e identitario. «La popolazione tarantina non deve sentirsi stravolta da un evento internazionale, ma deve farlo suo» ha affermato, sottolineando il lavoro svolto per portare attività culturali e sportive in tutti i quartieri.
Accanto allo sport, Taranto sarà palcoscenico di 60 eventi culturali – mostre, concerti, moda, spettacoli – dal 15 agosto al 3 settembre, per una narrazione nuova della città e della sua bellezza.
Il sindaco Piero Bitetti ha rivendicato il percorso che ha portato Taranto a diventare pienamente protagonista dei Giochi del Mediterraneo, sottolineando come la città abbia creduto fin dall’inizio nelle proprie peculiarità e potenzialità. Ha ringraziato il commissario Ferrarese, la struttura organizzativa, i collaboratori e i volontari per il lavoro svolto nella gestione e nel coordinamento dei cantieri, ricordando che «il parco urbano è un gioiellino che sarà messo a disposizione della collettività. Bitetti ha spiegato che l’amministrazione sta lavorando per integrare attività sportive e culturali in tutti i quartieri, prima, durante e dopo le gare, affinché la popolazione viva i Giochi come un evento proprio: «La popolazione tarantina non può e non deve sentirsi stravolta da un evento internazionale, ma deve farlo suo» . L’obiettivo è trasformare i Giochi in un trampolino di lancio per nuove iniziative capaci di generare sviluppo, passione e valorizzazione del territorio.
Enrico Bellini, direttore operativo D’Amore Hospital, partner sanitario dei Giochi, ha definito la partecipazione del gruppo D’Amore come una responsabilità importante, soprattutto per la tutela sanitaria degli atleti: «Portare avanti dal punto di vista medico, ma anche della sicurezza del paziente che in questo caso è un atleta, è doppiamente importante».
Ha illustrato l’organizzazione messa in campo: il servizio medico sarà attivo nel Villaggio dei Giochi, sulla nave che ospiterà 5.500 atleti e nel villaggio delle federazioni, con una squadra composta da 70 tra medici, paramedici e mezzi di soccorso presente anche alle cerimonie di apertura e chiusura. «Siamo pronti a rispettare questo servizio all’interno dei Giochi del Mediterraneo» ha concluso.