CRONACHE TARANTINE
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Taranto entra nell’estate dei Giochi del Mediterraneo con una programmazione che non è semplice cornice, ma parte integrante della narrazione che la città ha scelto di costruire attorno all’evento.
Nel presentare il cartellone estivo del Comune, il sindaco Piero Bitetti ha spiegato che la città vivrà settimane dense di musica, cinema, arte e iniziative diffuse nei quartieri, in un percorso che comincia prima dell’inaugurazione dei Giochi e prosegue oltre il 3 settembre, data che per l’amministrazione rappresenta non solo la chiusura della manifestazione, ma «l’avvio di una nuova narrazione per Taranto».
Bitetti ha sottolineato che il calendario è stato pensato per valorizzare ogni area della città, senza gerarchie né distanze: «Le periferie non devono restare isolate. Non parliamo mai di periferie, noi parliamo di quartieri. Ogni quartiere merita attenzione e rispetto».
Una visione policentrica che si intreccia con l’eredità degli impianti sportivi e con la volontà di mostrare «le bellezze della nostra città e la bellezza della nostra popolazione, determinata e capace di rimboccarsi le maniche».
La stagione estiva partirà già da questo fine settimana con eventi che escono dal centro cittadino: il Taranto Jazz Festival e l'Orfeo Summer Festival, e una serie di proiezioni cinematografiche al Mudit, luogo molto frequentato dai giovani. «Tanti eventi, tanti momenti in cui potremo divertirci», ha detto il sindaco, ricordando che la programmazione non si fermerà con la fine dei Giochi: a ottobre, ad esempio, Taranto ospiterà la tappa del Red Bull 64 Bars, dopo Napoli e Roma, con un evento previsto a Paolo VI.
Parallelamente, l’amministrazione sta già lavorando a iniziative post-Giochi nei quartieri che saranno “ripopolati” dagli impianti sportivi rinnovati. «Siamo in fase di programmazione, parliamo di settembre», ha spiegato Bitetti, ribadendo che l’obiettivo è far sentire la popolazione partecipe e protagonista: «La popolazione tarantina non può e non deve sentirsi stravolta da un evento internazionale, ma deve farlo suo».
Il cartellone, ha concluso il sindaco, «parla da solo»: un’estate che accompagna Taranto verso i Giochi e oltre i Giochi, trasformando la città in un laboratorio di cultura, sport e comunità, pronto a mostrare un volto nuovo e a costruire un futuro che parte dalle sue energie migliori.
