CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Taranto, quando una città si rimette in cammino, partendo dallo sport (si spera).
È allo Stadio Erasmo Iacovone che questa mattina si è tenuta la conferenza stampa conclusiva, al termine di una lunga visita agli impianti che ospiteranno i XX Giochi del Mediterraneo. Prima dell’incontro con i giornalisti, la delegazione istituzionale ha attraversato uno dopo l’altro i cantieri ormai completati: Tennis Magna Grecia, Stadio del Nuoto D’Ayala, PalaRicciardi e infine lo stesso Iacovone, cuore simbolico della trasformazione sportiva della città.
Come una storia che torna a respirare dopo anni di attesa, Taranto si affaccia ai Giochi con un volto nuovo, modellato da due anni di lavori serrati e da una corsa contro il tempo che Massimo Ferrarese ha definito “una sfida vinta”. Il commissario ha ricordato la scadenza del 30 luglio, rispettata senza extracosti, e il ruolo decisivo di Raffaele Fitto nel rilancio del progetto.
Il quartiere Salinella emerge come nuovo polo sportivo, mentre l’intero programma abbraccia 41 impianti in 21 città, ampliando la portata dell’evento ben oltre il capoluogo. Per il sindaco Piero Bitetti, i Giochi non saranno una parentesi: dovranno aprire una stagione diversa, capace di generare crescita sociale, economica e culturale.
Il ministro Andrea Abodi ha insistito sull’eredità: gli impianti dovranno vivere tutto l’anno, sostenuti da Governo, Regione e Comune, grazie alla vicinanza tra strutture indoor e outdoor che permette attività in ogni stagione. Fitto ha definito l’esperienza un modello replicabile, sottolineando il valore sociale delle opere e la loro capacità di ridisegnare i quartieri.
A tre settimane dal via, Taranto lascia alle spalle il rumore dei cantieri e si prepara a riempire gli impianti di sport, pubblico e futuro: una città che prova a cambiare passo, a immaginarsi diversa, più aperta, più viva.
Tutto questo percorso – volti, voci, impressioni e immagini del sopralluogo – sarà raccontato nel video che seguirà, per restituire Taranto nel momento esatto in cui entra nella sua nuova stagione.