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Foto F. Manfuso

 

Taranto oggi si è svegliata con un nuovo orizzonte. Una nave, enorme e luminosa, ha iniziato a farsi riconoscere quando il Mar Grande era ancora quieto. Prima un profilo lontano, poi una presenza sempre più definita: alle otto del mattino Aroya era già davanti alla banchina della Marina Militare, mostrando tutta la sua imponenza.


Il suo arrivo segna l’avvio concreto dei Giochi del Mediterraneo, che prenderanno ufficialmente il via il 21 agosto nel nuovo stadio Iacovone e coinvolgeranno Taranto, Bari, Brindisi e Lecce. Aroya è la prima delle due navi noleggiate per ospitare le delegazioni: 1.678 cabine, oltre 3.300 posti, un’area di suite e ville chiamata Khuzama, pensata per garantire standard elevati alle atlete e agli atleti provenienti da tre continenti. In totale saranno circa 4mila i partecipanti, con la squadra italiana che supera le 500 presenze.
Sulla banchina, sotto un sole già deciso, ad accogliere la nave c’erano Alessia Maurelli — ex capitana della Nazionale di ginnastica ritmica e oggi sindaca del Villaggio Mediterraneo — e Carlo Molfetta, direttore generale dei Giochi. Con Maurelli abbiamo avuto modo di dialogare a lungo: un confronto cordiale, che ha restituito l’entusiasmo e la cura con cui la comunità sportiva sta vivendo queste ore decisive. La base navale, trasformata in un vero Villaggio Olimpico sul mare, da oggi è la casa delle delegazioni.
Domani arriverà Romantika, traghetto di categoria superiore della compagnia estone Tallink, che completerà il sistema di ospitalità. Le due navi ormeggeranno fianco a fianco, diventando il cuore pulsante della vita dei Giochi.
Con Aroya già in porto, Taranto non attende più: i Giochi del Mediterraneo sono cominciati.

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