CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Due incontri simbolo della città che cambia.
Ieri, 19 agosto, Massimo Ferrarese ha vissuto due momenti che raccontano, meglio di molte parole, il rapporto sempre più stretto tra i Giochi del Mediterraneo, le istituzioni e la città. «Due momenti particolarmente importanti», ha scritto il commissario, accompagnando le sue parole alle immagini della visita sulla portaerei Cavour e dell’incontro con l’Arcivescovo Ciro Miniero nella Basilica Cattedrale di San Cataldo.
La mattinata è iniziata a bordo della Cavour, dove Ferrarese è stato accolto dall’Ammiraglio Aurelio De Carolis. Un confronto cordiale, istituzionale, che ha messo in evidenza la collaborazione tra Marina Militare e organizzazione dei Giochi. Il commissario ha visitato gli spazi della nave, ha salutato gli ufficiali e ha sottolineato il valore simbolico di una presenza così autorevole nel percorso che porta all’evento di agosto. Le immagini mostrano strette di mano, saluti formali, un clima di rispetto reciproco e di attenzione verso la città che si prepara a ospitare una manifestazione internazionale.

Nel pomeriggio, il secondo momento: l’incontro con il Vescovo Ciro Miniero nella splendida Basilica Cattedrale di San Cataldo. Un passaggio altrettanto significativo, che intreccia il cammino dei Giochi con quello della comunità ecclesiale. Ferrarese ha dialogato con il presule, ha visitato gli ambienti della Cattedrale e ha ricevuto un segno di stima che testimonia la vicinanza della Chiesa tarantina a un progetto che sta trasformando la città. Le foto raccontano un clima di accoglienza, di ascolto, di riconoscimento del lavoro svolto.
Due luoghi diversi, due mondi diversi, un unico filo: Taranto che si apre, Taranto che accoglie, Taranto che si prepara. Ferrarese lo ha sintetizzato con poche parole, ma il messaggio è chiaro: la corsa continua, e la città è sempre più protagonista.