CRONACHE TARANTINE
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Era la più attesa alla vigilia, Benedetta Pilato che nuota tra la sua gente, in un impianto costruito per l’occasione.
Chissà, magari con lo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala “vivo” un lustro fa, Benny avrebbe coltivato il suo percorso natatorio ancora nella sua terra di origine, senza dover emigrare alla ricerca di migliori soluzioni di allenamento. Così non è stato, ma forse è giusto anche che sia andata in altro modo, i risultati successivi nel frattempo (primati e medaglie) non le hanno dato torto. La 21enne tarantina ha dominato i 100 rana nella finale dei Giochi del Mediterraneo, una vittoria schiacciante, senza appello. E in più ha avuto il merito di portare il primo oro nel medagliere azzurro della manifestazione. Una gara che l’ha vista virare già in ampio vantaggio (30.43) e che metro dopo metro non ha concesso spazio alle avversarie, espressione di armonia e potenza. Tempo finale 1:05.52 davanti all’altra azzurra Lisa Angiolini (1:06.55) e alla slovenia Celik (1:07.58). Ovviamente il pubblico ha spinto ogni singolo gesto, ha fatto sentire il boato già durante la presentazione ed è esploso nella gioia più liberatoria. Condivisa al tocco della piastra con la Pilato che ha salutato con enfasi il suo amato pubblico.
Queste le sue impressioni al termine della prova. “Bellissimo gareggiare qui, non posso dire altro. Anni fa non avevamo la piscina. Ora c’è questo impianto e questo pubblico. Splendido. Vincere qui è speciale, davanti a tante persone che conosco. E’ andato tutto oltre le aspettative, ora vado in vacanza”.
Dopo un argento (50m rana) e un bronzo (100 rana) ai recenti Europei di Parigi, la stagione volge al termine e la Pilato è quasi certamente all’ultima opera stagionale. Il bis atteso per lunedì 24 agosto non ci sarà. La Pilato non è infatti inserita nella lista di partecipazione dei 50 rana.
Ma la sessione serale è stata caratterizzata da altre finali con diverse medaglie per gli azzurri. L’altro oro è arrivato dai 100 rana uomini. Doppietta azzurra con Gabriele Mancini che scende sotto il minuto (59.94) e Christian Mantegazza ottimo alle sue spalle (1:00.40). Pioggia di secondi posti. Nei 50 farfalla donne argento per la Scotto di Carlo con 26.29 dietro la greca Ntountounaki (26.11). Argento anche per Lorenzo Gargani (23.35) nella prova maschile, dietro l’egiziano Elaraby (23.18, record dei Giochi). Nei 400 stile libero femminile podio per Bianca Nannucci (4:11.61) e Antonietta Cesarano (4:13.17) che si piazzano alle spalle della portoghese Soares Martins (4:09.00). Secondo posto per Alessandro Ragaini (3:49.02) nella versione maschile dei 400 dietro il greco Markos (3.47:07) con De Tullio quinto (3:50.21). Nei 200 dorso femminile altri piazzamenti sul podio. Federica Toma (2:11.62) arriva seconda dietro la portoghese Rodrigues Rebelo (2:08.88). In ambito maschile sui 200 dorso piazza d’onore per Matteo Venini (1:57.28) alle spalle del medagliato europeo Siskos (1:55.95).