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Dalla nave Aroya ai villaggi degli atleti, fino alle cerimonie allo Iacovone: il dispositivo sanitario di GVM Care & Research ha garantito assistenza continua per tutta la durata dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, prendendo in carico 360 persone e assicurando interventi tempestivi in ogni sito della manifestazione.
La cerimonia conclusiva dei Giochi del Mediterraneo ha chiuso una manifestazione che, oltre ai risultati sportivi, ha registrato un bilancio positivo sul fronte della sicurezza sanitaria. GVM Care & Research, Official Healthcare Partner dell’evento, ha assistito 360 tra atleti e membri delle delegazioni, operando in coordinamento con il Servizio Sanitario Nazionale e il sistema 118.
Il piano sanitario, preparato mesi prima, ha coinvolto 90 professionisti provenienti dai cinque ospedali pugliesi del Gruppo. Il dispositivo ha garantito una presenza h24 nei villaggi e nei presidi dedicati, oltre alla copertura delle cerimonie di apertura e chiusura allo stadio “Erasmo Iacovone”, dove sono state assistite 57 persone, due delle quali trasportate in ospedale.
Al centro della logistica sanitaria il Villaggio Mediterraneo nella base navale della Marina Militare. A bordo della nave Aroya, GVM ha gestito il Medical Center operativo 24 ore su 24, dotato di Shock Room e ambulatori specialistici (ortopedia, oculistica, ginecologia, gastroenterologia, odontoiatria, chirurgia maxillo-facciale). In banchina era attiva l’Advanced Mobile Clinic, affiancata da otto ambulanze per il soccorso avanzato. Assistenza garantita anche al Villaggio Kalidria di Castellaneta Marina.
A terra, il D’Amore Hospital di Taranto ha assicurato continuità terapeutica con sale operatorie dedicate e diagnostica di secondo livello (TC, RM). Gli esami radiologici complessivi sono stati 74 in clinica, cui si aggiungono 29 radiografie effettuate nel Medical Center della nave.
Il presidente Ettore Sansavini ha sottolineato il valore della collaborazione e dell’esperienza maturata dal Gruppo, mentre il vicepresidente Giuseppe Speziale ha evidenziato la complessità del modello integrato pubblico-privato che ha garantito risposte rapide in ogni contesto. L’AD Eleonora Sansavini ha rimarcato come questa esperienza, insieme al supporto ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, rafforzi ulteriormente il know-how organizzativo e clinico della rete GVM.