CRONACHE TARANTINE
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Ad aggiudicarsi i lavori per la demolizione dell’anello inferiore dello stadio Iacovone è stata una ditta della provincia di Roma.
È questo l’esito dell’apertura delle 19 buste contenenti le offerte di altrettante imprese italiane. L’azienda che si è aggiudicata l’appalto ha offerto un ribasso del 30,8% per l’appalto dei lavori di 2.475.777,62 euro. Top secret il nome in quanto sono ancora in corso le verifiche amministrative sulla documentazione presentata dall’azienda che si è classificata al primo posto.
Procede quindi a passi spediti la macchina dei Giochi del Mediterraneo dopo l’ingrippamento del motore verificatosi in più di un’occasione fino a qualche tempo fa, quando Taranto ha corso seriamente il pericolo di vedersi sottrarre, in favore di un’altra sede, l’organizzazione dell’importante kermesse sportiva.
I lavori di demolizione dell’anello inferiore avranno inizio ad ottobre. Fino al 30 settembre, infatti, lo stadio Iacovone sarà ancora nella disponibilità del Comune di Taranto che, a partire dal 1° ottobre, la trasferirà alla struttura commissariale. L’intervento di demolizione dovrebbe concludersi entro l’anno e non prevede quello della Curva Nord lato spogliatoi. Questo intervento, come scritto in passato da Cronache tarantine, è stato stralciato dal commissario Massimo Ferrarese e rinviato alla seconda fase, quella dell’intero restyling dello Iacovone, immaginando una possibile coabitazione tra il cantiere e le partite interne del Taranto calcio in presenza di pubblico. Resta, però, il nodo della Curva Sud che, attualmente, è sotto sequestro a causa degli avvenimenti della prima giornata dello scorso campionato di calcio tra il Taranto e il Foggia quando prese fuoco del materiale che era stato stoccato in prossimità dei gradoni dello stadio. La Curva, infatti, è sotto sequestro probatorio ma l’auspicio è che la situazione possa sbloccarsi definitivamente anche in virtù di una serie di udienze, già calendarizzate, il cui svolgimento dovrebbe far venir meno l’esigenza cautelare.
La conclusione dei lavori di demolizione dell’anello inferiore dovrebbe concludersi entro dicembre in modo che a gennaio 2025 possa avere inizio l’intervento di ristrutturazione complessiva dello stadio. Intervento da 59 milioni 750mila euro.
Se i tasselli del mosaico relativo alla ristrutturazione degli impianti sportivi sembrano essere andati tutti al loro posto, lo stesso non può dirsi ancora per quanto riguarda l’hospitality. Per i Giochi del Mediterraneo è prevista tra atleti, staff e delegazioni, la presenza di 6mila persone che dovranno essere alloggiate e rifocillate oltre che assistite in tutte le fasi della kermesse sportiva. Per poter realizzare tutto ciò occorrono qualcosa come 40/45 milioni di euro che, al momento, non ci sono. Infatti queste sono cifre che vanno reperite attraverso altri canali dal momento che i 275 milioni di euro (primo e secondo masterplan) messi a disposizione dal governo vanno utilizzati esclusivamente per la realizzazione e ristrutturazione degli impianti sportivi. Una nuova corsa contro il tempo. Accantonata l’idea della creazione di un Villaggio olimpico, per il quale ormai non ci sono più i tempi tecnici, si stava pensando all’utilizzo di due navi da crociera da ormeggiare nel porto di Taranto. Anche in questo caso occorre fare in fretta perché le compagnie, che si intenderà coinvolgere nell’operazione a breve cominceranno a programmare, se già non lo hanno fatto, gli itinerari, e le navi da utilizzare, per il 2026 anno in cui si disputeranno i Giochi del Mediterraneo.