CRONACHE TARANTINE
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La decisione di utilizzare due navi da crociera per l’ospitalità degli atleti che parteciperanno ai XX Giochi del Mediterraneo non è piaciuta al vicepresidente nazionale del M5S, sen. Mario Turco, il quale parla di un non investimento a proposito dei 65 milioni di euro per le spese organizzative della kermesse sportiva «che – sottolinea l’esponente dei 5 Stelle -, nella visione originaria del Governo Conte II, avrebbe dovuto rappresentare un'opportunità di sviluppo sostenibile per la provincia ionica.
L'assemblea generale costitutiva dei Giochi – aggiunge il parlamentare tarantino - ha recentemente aumentato il budget per l’organizzazione della manifestazione a 65 milioni di euro, destinandola in buona parte al noleggio di due navi da crociera per il pernottamento dei circa 5.000 partecipanti. Non solo: ad oggi, non si conosce la gestione delle infrastrutture dei Giochicma quel poco che sarebbe potuto servire per il rilancio dello sport a Taranto, come la costruzione di un villaggio olimpico, riqualificando aree dismesse della città, viene soppiantato dal noleggio di due navi che assorbiranno, solo per qualche giorno di utilizzo, la maggior parte delle risorse organizzative».
Per il sen. Turco, dunque, si tratterebbe «dell’ennesimo fallimento della gestione commissariale, del ministero dello Sport e del governo Meloni che, a vario titolo, non hanno avuto la lungimiranza di coinvolgere l'intero territorio, stornando risorse dedicate a Taranto sul nolo di grandi navi private. Sembra – aggiunge ancora Turco - che ci sia un disegno perverso volto a svuotare la provincia di Taranto di ogni legittima aspirazione futura diversa dalla monocultura industriale».
Il parlamentare pentastellato lamenta, inoltre, il non coinvolgimento «della classe imprenditoriale, sindacale, professionale e associativa del territorio. È bene – conclude il sen. Turco - che i cittadini sappiano, a un mese dalle elezioni, chi ha lavorato per portare investimenti pubblici sul territorio e chi sta lavorando per sprecarli, disattendo tutte le aspettative per cui il governo Conte II decise di portare i Giochi nella città dei due mari».