CRONACHE TARANTINE
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È un onorevole Iaia che non le manda a dire. Gli attacchi al governo Meloni arrivati dal palco del Concertone del 1° Maggio al Parco delle Mura greche non li ha digeriti e passa al contrattacco.
“La cosa che colpisce - sottolinea il parlamentare tarantino di Fratelli d'Italia - è che questi signori non dicano mai una parola sulle nuove discariche e sugli ampliamenti delle stesse, conseguenza del fallimento sulla chiusura del ciclo dei rifiuti da parte del governo di centro sinistra della Puglia”.
Non solo perché, sottolinea con forza l’on. Iaia, “come al solito il 1^ maggio di Taranto si caratterizza per i monologhi e gli attacchi assolutamente strumentali nei confronti del governo Meloni. Il richiamo ai morti di Cutro da parte di Riondino dal palco di Taranto rappresenta quanto di più squallido possa esistere* perché, sostiene,” utilizzare una immane tragedia per attaccare l’odiato avversario politico è qualcosa che non è accettabile. L’obiettivo di questi signori è solo quello di arrecare un danno all’immagine della premier”.
E a quelli che definisce “risolutori di problemi”, l’on. Iaia ricorda che il governo Meloni “è l’unico che ha affrontato, con serietà, risorse e competenza, il tema dell’immigrazione clandestina combattendo la mafia e gli scafisti (andate a guardare i dati) ed il tema ambientale, sanitario e produttivo dello stabilimento e della città. Favorire gli arrivi illegali - sottolinea ancora il parlamentare tarantino - vuol dire favorire la malavita ed aggravare la situazione di chi si imbarca in condizioni pericolosissime sperando in un futuro migliore. Abbiamo visto quanti morti ha causato la politica dei porti aperti che tanto piace agli scafisti e ad alcune cooperative”.
Argomenti si quali l’on. Iaia aggiunge quelli legati al tema del lavoro. “È troppo facile - dice - parlare di lavoro il 1^ maggio, senza prendere atto dei numeri dei nuovi occupati (oltre un milione) e senza porsi affatto il problema di ciò che faranno le migliaia di dipendenti dell’acciaieria e delle imprese dell’indotto nel momento in cui si dovesse arrivare alla chiusura dello stabilimento ex Ilva. Informo questi signori che il governo di centrodestra, anche con i vincoli previsti nel bando di vendita dell’ex Ilva, ha imboccato, senza possibilità di ritorno, la via della ambientalizzazione e della produzione di acciaio con i forni elettrici”. Insomma fa presente Iaia, “questi sono fatti. Basta leggere le carte. Ma, devo dire, che siamo abituati ai facili slogan: abbiamo visto cosa è accaduto durante gli anni di governo dei 5 stelle. Il nulla assoluto. Avrebbero dovuto realizzare un parco giochi nell’ area dell’acciaieria ed invece la fabbrica è ancora lì. La cosa che colpisce è che questi signori non dicano mai una parola sulle nuove discariche e sugli ampliamenti delle stesse, conseguenza del fallimento sulla chiusura del ciclo dei rifiuti da parte del governo di centro sinistra della Puglia. Le discariche - conclude - non le vedono o ci sono altri motivi a noi ignoti?”.