CRONACHE TARANTINE
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La professoressa Camilla Stola della lista Unire Taranto, tra le otto a sostegno del candidato sindaco Piero Bitetti, ha presentato la propria candidatura alle amministrative del 25 e 26 maggio. Suggestiva la sede del comitato, nel cuore della città vecchia, nei pressi della torre dell’orologio, per l’occasione zeppa come un uovo nonostante il tempo inclemente.
“La città vecchia è il cuore pulsante della nostra città -ha esordito la candidata Camilla Stola-. Qui è nato tutto e da qui bisogna ripartire per poi allargarsi alle periferie. Ho deciso di affiancare Piero Bitetti con la lista unire Taranto, composta da cittadini lavoratori, perché insieme a lui vogliamo ripartire dalla gente, ascoltandone i bisogni per rilanciare tanti settori tra cui anche artigianato e pesca. E poi ci sono i giovani con i quali vogliamo parlare, senza trascurare il discorso università. Sono sicura che Piero Bitetti con la sua personalità potrà essere un punto di riferimento per la città, fungendo da vero e proprio collante”.
Presente all’incontro anche l’ex magistrato e politico Luca Palamara. “Qui più che di parole c’è bisogno di fatti -ha detto nel suo intervento-. Palese la disaffezione nei confronti della politica e amministrare la cosa pubblica a livello locale è compito tutt’altro che agevole, ma un bravo sindaco dev’essere un punto di riferimento per i cittadini. Taranto è una città importante ma anche complessa, sappia trovare il 25 e 26 maggio l’opportunità di rilanciarsi; la mia presenza spero sia di buon auspicio”.
In chiusura il messaggio di Bitetti. “Ringrazio Camilla Stola per aver deciso di scendere in campo con la nostra coalizione. Abbiamo 8 liste e 256 candidati, tutti con un proprio lavoro; il consiglio comunale d’ora in poi non dovrà più essere un centro per l’impiego. Questa città deve diversificare la sua economia che non può più reggersi solo su un grande stabilimento. Bisogna puntare su turismo, riqualificazione della città vecchia e sul nostro splendido mare.
Avverto un certo pessimismo tra la gente che dovremo essere bravi a trasformare in sviluppo pensando anche alla formazione e all’università, ma per ospitarne una propria Taranto deve diventare una città universitaria creando un indotto adeguato. Non tralasceremo l’ordinarietà lavorando attraverso la concertazione e il confronto. Altri competitor parlano solo dei problemi della città senza indicare le soluzioni che noi, invece, abbiamo inserito nel programma. Puntiamo anche su sicurezza e pulizia in tutti i quartieri. La Polizia Locale dovrà essere presente in tutte le zone della città e non solo al borgo. E poi potenzieremo la macchina amministrativa con circa 300 assunzioni. Noi siamo pronti a governare dal giorno dopo l’elezione, gli altri candidati sono bravi professionisti ma non sono stati neanche un giorno a palazzo di città e non conoscono affatto il funzionamento della macchina amministrativa. A Taranto sono destinati tre miliardi di euro che, se spesi bene, potranno cambiare il volto della città”.