CRONACHE TARANTINE
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La premessa è d’obbligo: per quanto riguarda le preferenze dei singoli candidati al Consiglio comunale si ragiona su dati che sono ufficiosi.
La proclamazione ufficiale avverrà successivamente alla fase del ballottaggio in programma l’8 e 9 giugno. Per cui per capire quale sarà la composizione del prossimo Consiglio comunale occorrerà conoscere necessariamente chi sarà eletto sindaco tra Piero Bitetti, candidato del centrosinistra, e Francesco Tacente, coalizione civico-moderata. Un particolare non da poco perché chi risulterà vincitore incasserà il premio di maggioranza che consentirà di governare con una maggioranza di 20 consiglieri (il sindaco sarà il 21esimo). All’opposizione, invece, saranno assegnati 12 seggi.
L’assegnazione dei seggi avviene attraverso la ripartizione del sistema proporzionale che utilizza il metodo D’Hondt, dal nome dello studioso belga che lo ideò nel 1878. Questo sistema prevede che si divida il totale dei voti di ogni lista per 1, 2, 3, 4, 5... fino al numero di seggi da assegnare nel collegio, e che si assegnino i seggi disponibili in base ai risultati in ordine decrescente.
Con il beneficio d’inventario legato appunto al fatto che si tratta di dati ancora non ufficiali e al netto di apparentamenti ufficiali, che andranno comunicati entro domenica 1 giugno, i cui effetti si ripercuotono sull’attribuzione dei seggi, proviamo a configurare il Consiglio comunale a seconda che venga eletto sindaco Piero Bitetti o che a prevalere sia Francesco Tacente (li citiamo in rigoroso ordine alfabetico).
Al secondo turno è sufficiente prendere 1 voto in più dell’altro competitor.
Consiglio comunale con sindaco Piero Bitetti
Nel caso dell’elezione a sindaco di Piero Bitetti la ripartizione dei seggi avverrebbe così.
Al Partito democratico verrebbero assegnati 8 consiglieri (Mattia Giorno, Vincenzo Di Gregorio, Lucio Lonoce, Luana Riso, Alexia Serio, Stefano Panzano, Virginia Galeandro e Marilena Devito); 4 andrebbero alla lista CON Bitetti (Vittorio Mele, Daniela Galiano, Massimo Vozza e Patrizia Mignolo); Unire Taranto verrebbe premiata con 2 consiglieri (Sabrina Lincesso e Patrizia Boccuni); stesso numero di consiglieri, 2, per la lista Per Bitetti sindaco (Francesco Cosa e Giovanni Tartaglia). Un consigliere a testa per Demos (Gianni Liviano), AVS-Socialismo XXI-Possibile (Antonio Lenti), Democrazia cristiana (Nicola Catania) e Partito liberaldemocratico-Azione (Antonio Quazzico).
L’opposizione, invece, sarebbe così composta.
Sei consiglieri per la coalizione di Francesco Tacente che entrerebbe in Consiglio, in quanto candidato sindaco, in quota a Prima Taranto che potrebbe contare su un altro consigliere (Adriano Tribbia). Le altre assegnazioni all’interno della coalizione vedrebbero 1 seggio a testa per Patto popolare (Massimiliano Stellato), Evviva Taranto-Udc (Emiliano Messina), Fortemente liberi (Salvatore Brisci) e Riformisti per Taranto-Socialisti (Gianni Azzaro).
Alla coalizione di centrodestra che ha candidato a sindaco Luca Lazzàro verrebbero assegnati complessivi 4 seggi: 3 a Fratelli d’Italia (Luca Lazzàro in quota al partito della Meloni in quanto candidato a sindaco, Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano) e 1 a Forza Italia (Massimiliano Di Cuia). Gli ultimi due seggi sarebbero appannaggio 1 del Movimento 5 Stelle (Annagrazia Angolano) e 1 della coalizione civica Adesso con Mirko Di Bello suo candidato alla poltrona di primo cittadino.
Ricapitolando così i seggi: Pd 8, CON 4, Unire Taranto 2, Per Bitetti 2, Demos 1, AVS-Socialismo XXI-Possibile 1, Dc 1, Partito liberaldemocratico-Azione 1. L’opposizione: Prima Taranto 2, Patto popolare 1, Evviva Taranto-Udc 1, Fortemente liberi 1, Riformisti per Taranto-Socialisti 1, Fratelli d’Italia 3, Forza Italia 1, M5S 1, coalizione Adesso 1.
Consiglio comunale con sindaco Francesco Tacente
Con l’elezione a sindaco di Francesco Tacente il Consiglio comunale risulterebbe così composto: 5 seggi per Prima Taranto (Adriano Tribbia, Lucia Ciraci, Francesco Battista, Carmen Casula e Erica Stasi); 4 i consiglieri per Patto Popolare (Massimiliano Stellato, Jessica Fedele, Elena Pittaccio e Francesco D’Eri) mentre 3 seggi per Evviva Taranto-Udc (Emiliano Messina, Gabriella Ficocelli e Tony Cannone), per i Riformisti per Taranto-Socialisti (Gianni Azzaro, Stefania Fornaro, Valerio Papa) e per Fortemente liberi (Salvatore Brisci, Giuseppe Fiusco e Mary Luppino). Un seggio a testa per Taranto popolare (Michele Mazzariello) e Noi Taranto (Vito Luigi Agrusti).
A sedersi tra i banchi dell’opposizione per la coalizione di Piero Bitetti sarebbero in 6: 4 per il Partito democratico (Mattia Giorno, Vincenzo Di Gregorio, Lucio Lonoce e lo stesso Bitetti che scatterebbe in quanto candidato sindaco), 2 per CON (Vittorio Mele e Daniela Galiano) 1 per Unire Taranto (Sabrina Lincesso), 1 seggio anche a Per Bitetti (Francesco Cosa).
Analoga situazione anche tra i partiti del centrodestra. Toccherebbe a Fratelli d’Italia far posto al candidato sindaco Luca Lazzàro. Con lui FdI sarebbe rappresentata anche da Giampaolo Vietri. L’altro seggio spettante al centrodestra verrebbe assegnato a Forza Italia (Massimiliano Di Cuia).
Un seggio, infine, sarà assegnato al M5S e sarà occupato da Annagrazia Angolano che ne è stata la candidata sindaco.
Ricapitolando: Prima Taranto 5, Patto popolare 4, Riformisti per Taranto-Socialisti 4, Evviva Taranto-Udc 3, Fortemente liberi 3, Taranto popolare 1, Noi Taranto 1. L’opposizione: Pd 4, Unire Taranto 1, Per Bitetti 1, CON 1, Fratelli d’Italia 2, Forza Italia 2, M5S 1.