CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Ancora pochi giorni e si saprà se le coalizioni che sostengono Piero Bitetti e Francesco Tacente, i due candidati sindaco che si contenderanno nel ballottaggio dell’8 e 9 giugno l’elezione a sindaco di Taranto, rimarranno inalterate o se, al contrario, vedranno le loro fila ingrossarsi con l’ingresso di altre liste rimaste escluse al primo turno.
Scade, infatti, domenica 1 giugno il termine per gli apparentamenti ufficiali con le coalizioni di Bitetti (centrosinistra) e Tacente (civico-moderata vicina all’area del centrodestra). Possibilità prevista dalla legge elettorale e che andrebbe, poi, a ridisegnare la geografia del Consiglio comunale ipotizzata nel caso a prevalere fosse Piero Bitetti o, al contrario, Francesco Tacente.
E proprio sul versante apparentamenti che i due candidati sindaco ma, soprattutto, i rispettivi entourage si stanno muovendo con interlocuzioni fitte.
Il centrosinistra, infatti, sta aspettando di capire se il M5S, che al primo turno si è presentato con una propria candidata sindaca, Annagrazia Angolano (10,91% il risultato più che lusignhiero), al turno di ballottaggio vorrà ricostituire quel Campo largo che in altre realtà ha portato ad una vittoria già al primo turno o se preferirà lasciare libertà di voce.
Un appuntamento importante che potrebbe fugare il campo da ogni dubbio è dato dall’assemblea provinciale del 5 Stelle in programma venerdì 30 maggio alle ore 20.30 ai Giardini Virgilio. Qui iscritti e simpatizzanti potranno esprimer la propria opinione e, quindi, orientare, la scelta finale. Ma c’è da ritenere plausibile che, alla fine, a prevalere l’indicazione che arriverà da Roma ovvero dal presidente del Movimento, Giuseppe Conte.
Sul fronte Tacente, invece, è molto probabile che si vada verso una ricomposizione del centrodestra tradizionale con l’apparentamento di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Una scelta certamente non facile dal momento che i meloniani, negli incontri nei quali si doveva scegliere il candidato sindaco della coalizione, ha puntato i piedi, fino a spuntarla, perché fosse Luca Lazzàro. Con la conseguenza che la Lega si è chiamata fuori puntando tutto su Francesco Tacente. Scelta che alla fine si è rivelata essere quella giusta. Ma anche in questo caso non secondarie saranno le indicazioni che arriveranno dai rispettivi partiti nazionali.
E Mirko Di Bello? La situazione del candidato sindaco della coalizione civica Adesso è emblematica. Se ad essere eletto sindaco dovesse essere Bitetti, Di Bello entrerebbe in Consiglio comunale. Nell’altra ipotesi, cioè con Tacente eletto primo cittadino, Di Bello resterebbe escluso dall’assegnazione dei seggi. Facile immaginare il pressing sul nipote dell’ex sindaco Rossana Di Bello il quale si trova a un bivio: scegliere la strada della coerenza (la presa di distanza dai metodi dei due schieramenti) o quella di sfruttare l’occasione di entrare in Consiglio comunale per offrire il proprio contributo e consolidare, facendo mettere radici ancora più profonde al movimento civico Adesso di cui è leader.
Domenica 1 giugno ormai è a un tiro di schioppo. Non resta che attendere. Roma e Bari permettendo.