Image

Non chiedono poltrone né deleghe né incarichi ma «rispetto per Taranto e i cittadini» e l’impegno pubblico del candidato sindaco Piero Bitetti sui temi che sono alla base del programma elettorale che ha consentito ad Annagrazia Angolano di inerpicarsi fino all’11% dei consensi nel primo turno delle elezioni del 25 e 26 maggio.

Sono questi i desiderata, perché chiamarle condizioni pare troppo brutto, del Movimento 5 Stelle che, dopo un’assemblea pubblica quasi notturna (venerdì 30 maggio), una riunione del gruppo territoriale con in videocall il grande capo Giuseppe Conte (sabato 31 maggio) ha deciso che con il centrosinistra e con Piero Bitetti non ci sarà alcun apparentamento ufficiale ma, chiamiamolo così perché loro guai a pronunciarlo, un appoggio esterno. Del resto, già in apertura dell’assemblea pubblica del 30 maggio il vicepresidente nazionale, sen. Mario Turco, lo aveva detto a chiare lettere lasciando presagire quello che poi si è verificato nella tarda mattinata di sabato 31 maggio: «non possiamo certo votare per il centrodestra e consegnargli la città per cui dobbiamo mangiare questa minestra».
Quindi nessuna poltrona e incarico ma impegno pubblico di Bitetti su chiusura delle fonti inquinanti ex Ilva; contrarietà all'Aia, all'impianto di trattamento dei fanghi nel porto, al Comparto 32, alla speculazione edilizia, al dissalatore con ricorso al Tar. «Non si possono privatizzare gli asili nido e l’azienda partecipata dei rifiuti. Diciamo sì al piano case popolari. Sì al reddito di cittadinanza comunale, legalità, meritocrazia e trasparenza nella gestione della cosa pubblica», hanno aggiunto Turco e Angolano in una conferenza stampa convocata subito dopo la conclusione della riunione del gruppo territoriale del movimento.
Ora il testimone passa delle mani di Bitetti che dovrà decidere se impegnarsi pubblicamente o meno su questi temi. «Attendiamo una risposta pubblica e ufficiale di Bitetti che verrà discussa in una prossima assemblea pubblica. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un programma per la città che ha raccolto un forte consenso e quegli impegni non verranno mai traditi. Il progetto di Tacente e della destra, per la nostra Taranto, è lontano anni luce dalla nostra visione, dai nostri principi e valori. Serve contrastarlo con ogni forza», ha sottolineato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, Annagrazia Angolano che ha poi ribadito: «non chiediamo poltrone, deleghe e incarichi ma rispetto per Taranto e i cittadini. Porteremo avanti il nostro programma e i nostri temi identitari con un'opposizione costruttiva e nell'interesse dei tarantini, consapevoli che non esistono pacchetti di voti che si spostano sulle indicazioni di una dirigenza ma una comunità informata e consapevole che ha guidato i nostri passi e da questo percorso non ci spostiamo. Non faremo mai un passo indietro quando ci sono gli interessi dei cittadini da tutelare. Questo è e sarà sempre il metodo del Movimento: trasparenza, condivisione e partecipazione. Rimaniamo – ha poi concluso - una forza politica che non fa tatticismi ma lavora con responsabilità, serietà, coerenza e credibilità. Bitetti, per avere l'eventuale sostegno della nostra comunità che si esprimerà nell'assemblea pubblica, dica chiaramente ai cittadini di Taranto se è pronto ad assumersi questa responsabilità e a impegnarsi per il cambiamento».

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia