CRONACHE TARANTINE
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Sarà l’assemblea pubblica di martedì 3 giugno, in programma alle ore 20 ai Giardini Virgilio, a decidere se le risposte fornite dal candidato del centrosinistra, Piero Bitetti, alle richieste del M5S siano state esaustive e se, dunque, optare per il sostegno in vista del ballottaggio dell’8 e 9 giugno.
Risposte che, come spiega Annagrazia Angolano che dei 5 Stelle è stata la candidata sindaca, mancanti rispetto ad alcune delle richieste avanzate.
Come si ricorderà, a conclusione di un incontro del gruppo territoriale, il M5S aveva chiesto a Bitetti di prendere posizione pubblica su questioni quali il no al riesame dell’Aia, al rigassificatore, al dissalatore sul fiume Tara (proponendo di ricorrere al Tar), al progetto riguardante il Comparto 32, di rimettere mano al Piano urbanistico generale (Pug).
Ma quello che, ancora una volta, preme sottolineare ad Annagrazia Angolano è il concetto che « non ci sarà accordo politico nè apparentamento con il candidato sindaco Piero Bitetti, giacché riteniamo di non poter far parte di una maggioranza di governo che non ci rappresenta e che, a nostro avviso, non rappresenta la discontinuità, come più volte precisato in campagna elettorale, rimanendo quindi assolutamente coerenti con la nostra posizione politica».
In particolare, spiega ancora Annagrazia Angolano, rinunciando all’apparentamento «diciamo no ad incarichi e ad altri seggi in Consiglio comunale, a differenza di quello che avrebbe fatto una qualsiasi altra forza politica al nostro posto (basti pensare all’attuale apparentamento a destra, solo per fare un esempio tra tanti che pur di occupare poltrone ha fatto accordi con gli ex esponenti di centrosinistra dell’amministrazione di Melucci). Quello del M5S – prosegue Angolano - è l’unico modello di politica sana e coerente che ci vedrà sempre protagonisti sul territorio. L’unica richiesta avanzata al candidato Bitetti è stata formulata per fare gli interessi dei cittadini, unico nostro faro d’azione, chiedendogli un impegno formale ed ufficiale circa alcuni nostri temi, imprescindibili per il M5S, relativi ad emergenze ambientali, sociali ed economiche di Taranto, che non possono ancora attendere oltre».
Parola dunque all’assemblea pubblica del 3 giugno che deciderà, conclude Angolano, «se dare una semplice indicazione di voto a suo favore, compiendo uno sforzo notevole sotto il profilo politico, pur di scongiurare l’approdo della destra a Palazzo di Città, considerato che comunque, in ogni caso, saremo costretti ad esprimerci tra le due coalizioni, perché mai potremmo sostenere l’astensionismo al voto».