CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Porto, turismo e trasporti: tre aspetti nodali per il futuro sviluppo della città. Sono questi gli argomenti su cui si confrontano i candidati sindaco Piero Bitetti (centrosinistra) e Francesco Tacente (coalizione civica apparentata con centrodestra) dopo aver risposto (nell’intervista del 3 giugno pubblicata da Cronache tarantine) a quelle sull’ex Ilva, sul rigassificatore e sul dissalatore.
Questione porto. Nel suo futuro cosa vedete: una connotazione sempre più industriale/commerciale o una definitiva affermazione in ambito turistico?
Bitetti: «Non c’è contrapposizione ma equilibrio. Il porto commerciale va potenziato in chiave green e sostenibile, ma serve anche una svolta turistica. Taranto deve diventare una città portuale vera, con moli accessibili, crociere, nautica da diporto e collegamenti diretti con il centro urbano. Il porto non può restare una struttura separata dalla città, ma deve essere motore di sviluppo integrato».
Tacente: «Non devono essere in conflitto. Il nostro porto, per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, può e deve avere uno sbocco industriale, ma anche commerciale e turistico. Vanno completate le infrastrutture e vanno intercettati nuovi mercati. L’amministrazione comunale, anche in questo senso, può accompagnare questi processi. Sono convinto che il porto avrà un ruolo fondamentale anche in termini di diversificazione. Pensiamo all’importanza dell’hub logistico nel nuovo bacino del Mediterraneo, alla forza strategica della portualità tarantina congiunta con quella del porto di Brindisi grazie all’asse ferroviario Brindisi-Taranto, alla privilegiata caratteristica di “porto-interporto”».
Si parla di turismo ma arrivare a Taranto non è semplice perché con il treno, per via dei continui lavori sulla rete ferroviaria, si è soggetti a numerosi trasbordi o a soppressioni di convogli e l’aeroporto, a dispetto dei tanti proclami, è precluso ai voli di linea civili. Che fare?
Bitetti: «In premessa occorre ricordare che per diventare una città turistica i collegamenti sono fondamentali. Faremo il possibile per potenziare il sistema infrastrutturale, ma sempre tenendo conto che le competenze del Comune, in questo ambito, sono limitate. Ci impegneremo a fare pressione su Regione e Governo per completare i lavori ferroviari e restituire collegamenti diretti e stabili. Sul fronte aeroportuale, continueremo a chiedere con forza l’apertura ai voli civili».
Tacente: «In funzione dei Giochi del Mediterraneo e dei flussi turistici sempre più crescenti, riteniamo sia opportuno attivare i voli da e per l’aeroporto di Grottaglie-Taranto. Inoltre, bisognerebbe aumentare il prima possibile il numero di bus-navette da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari, incrementando il servizio anche di domenica, giorno in cui ai tarantini oggi non è consentito tornare a casa dalle proprie famiglie perché il servizio è sospeso. Per la stazione ferroviaria sono state stanziate risorse per l’ammodernamento. I collegamenti ferroviari dovranno essere necessariamente incrementati perché Taranto non può restare isolata. Il Comune può diventare cabina di regia e pressione costante su Governo e Regione. È questione di sviluppo, non di campanilismi».
Trasporti: si usa sempre meno il bus pubblico e sempre più l’automobile. Come invertire la tendenza?
Bitetti: «Tante auto in giro non fanno bene all’ambiente e nemmeno alla salute. Un servizio di trasporto pubblico efficiente incentiverebbe l’utilizzo del bus al posto dell’auto. Ci muoveremo in questa direzione. Le linee BRT (Bus Rapid Transit), moderne, frequenti e intermodali, saranno uno strumento fondamentale per una nuova mobilità urbana. La rete sarà potenziata, digitalizzata e resa accessibile a tutti».
Tacente: «Serve una rivoluzione della mobilità urbana, un piano della mobilità sostenibile che incentivi l’uso del mezzo pubblico e disincentivi l’auto privata. Occorre proseguire nella realizzazione dei grandi progetti già finanziati ed avviati ma nel contempo offrire risposte alle urgenze con soluzioni che siano condivise tra tutte le parti in causa. Dobbiamo mettere in esecuzione le Brt, i bus elettrici veloci. Il Comune deve essere da stimolo per gli uffici competenti e “mettere a terra” queste opere che rivoluzioneranno gli spostamenti. Si potrà andare da Paolo VI a Cimino o da Talsano a Tamburi in 30 o 35 minuti, quindi cambierà il concetto di mobilità».