CRONACHE TARANTINE
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Piero Bitetti è il 92esimo sindaco di Taranto. Una elezione che non è mai stata in discussione.
Già dalle primissime sezioni scrutinate il candidato sindaco del centrosinistra era già dato avanti al suo competitor, Francesco Tacente, supportato da liste civiche e dal centrodestra ricompattatosi dopo che al primo turno Fratelli d’Italia e Forza Italia (con loro anche Noi moderati e Pri) hanno puntato le loro fiches su Luca Lazzàro.
Alla fine il 54,57% (38.577 voti) dei tarantini lo ha premiato mentre Francesco Tacente ha raccolto il 45,43% dei consensi (32.099 voti) a quattro sezioni dalla fine dello spoglio.
Il centrodestra, dunque, non è riuscito a spezzare un’egemonia, quella del centrosinistra, che dura ormai da vent’anni e che si potrarrà almeno per altri cinque. Si prospettano quindi giorni difficili per i rappresentanti dei partiti del centrodestra chiamati ad un’attenta analisi. L’apparentamento al ballottaggio con Francesco Tacente, sostenuto da un gruppo di liste civiche e dalla Lega anche se scesa in campo sotto le insegne di Prima Taranto, non ha prodotto gli effetti sperati. Anche se, rispetto ai 22mila 987 voti riportati al primo turno, Checco Tacente ha incrementato di circa 6mila voti il dato personale. Al contrario di Piero Bitetti (32mila 875 voti) che rispetto al primo turno incrementa sensibilmente il suo risultato.
La sensazione è che all’interno del centrodestra non tutti abbiano votato per Tacente o abbiano preferito non recarsi alle urne. A pesare, con molta probabilità ha pesato la questione delle lungaggini che hanno portato all’individuazione del candidato sindaco che da unitario è diventato di parte visto che il braccio di ferro tra FdI e FI, da una parte, e la Lega, dall’altra, alla fine ha portato ad uno scisma in sala ionica e due candidati distinti: Luca Lazzàro per i primi, Francesco Tacente, per i secondi.
A questo occorre aggiungere che soltanto 1 tarantino su 2 si è recato ai seggi così come un ruolo lo ha giocato anche la tornata referendaria che ha visto il centrosinistra andare compatto alle urne dal momento che della campagna sui referendum ne ha fatto un proprio must. Mentre, a livello nazionale, i partiti del centrodestra hanno invitato all’astensionismo.
C’è da capire, adesso, quali saranno i passi e le analisi che verranno fatti all’interno dei partiti storici del centrodestra.
Nel frattempo, a vedere quella che sarà la prossima composizione del Consiglio comunale, il sindaco Piero Bitetti potrà contare su una maggioranza più solida dal momento che lo zoccolo duro sarà composta dalla folta pattuglia del Partito democratico (che ha eletto 8 consiglieri comunali) e di CON, partito di riferimento dello stesso Bitetti, che nell’assise cittadina entrerà con quattro suoi esponenti.
Sull’altro versante, quello dell’opposizione, molti ex consiglieri comunali e assessori resteranno fuori da Palazzo di Città.