CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Potrebbe non arrivare prima di Ferragosto la proclamazione degli eletti, atto necessario per poter procedere successivamente all’insediamento del Consiglio comunale la cui convocazione toccherà a Mattia Giorno in quanto consigliere anziano (il consigliere anziano è colui che ha ottenuto il maggior numero di preferenze tra tutti i candidati risultati eletti).
Il primo passo propedeutico alla proclamazione lo compirà la Commissione elettorale centrale che dovrà autenticare i verbali relativi al turno di ballottaggio, operazione che non dovrebbe durare più di due-tre giorni, per poi passare all’esame di tutte le 191 sezioni e di tutti gli 868 candidati.
Nelle precedenti occasioni le operazioni per la proclamazione degli eletti (atto che imprime l’ufficialità sulla elezione dei 32 consiglieri che comporranno il Consiglio comunale) si sono svolti nel giro di 45 giorni, in un caso, di 70 in un altro. Tutto dipenderà dalla accelerazione che vorrà imprimere alle operazioni il giudice che sovrintenderà la Commissione elettorale centrale. Il giudice, infatti, è organo autonomo per cui se dovesse ritenere necessari ulteriori accertamenti o approfondimenti potrà prendersi il tempo che riterrà congruo per espletarli.
Per cui, fino alla proclamazione degli eletti il nuovo Consiglio comunale non potrà insediarsi.
Cosa accadrà fino ad allora?
In base alla legge vigente, nel caso in cui ci dovesse essere la ratifica urgente di un provvedimento, il Consiglio comunale uscente può essere riconvocato giusto per gli adempimenti necessari (come successo, ad esempio, a Bari). Questo nonostante la presenza di un commissario prefettizio.
C’è, però, una scuola di pensiero secondo la quale il commissario resta in carico fino all’insediamento del nuovo Consiglio comunale con i poteri “giuntali”, fino a quando non è stata formata una nuova Giunta comunale, e “consiliari”, appunto.
Comunque, c’è il fatto che il sindaco eletto, in questo caso Piero Bitetti, ha poteri di ordinanza sindacale e potrebbe nominare, nell’immediatezza, una Giunta con uno-due assessori. In precedenza, infatti, c’era un termine di 10 giorni dall’elezione entro il quale nominare la Giunta, termine che da “perentorio” è diventato “dilatorio”. Ma è tutto demandato alle scelte del sindaco.