CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Nei primi giorni della prossima settimana il giuramento a Palazzo di Città poi l’attesa della proclamazione degli eletti che non avverrà in tempi brevi (di solito, come già anticipato da Cronache tarantine, questo procedimento si esaurisce in un arco temporale molto ampio dal momento che vanno verificati i verbali del ballottaggio e i conteggi di tutte le 191 sezioni e di tutti gli 868 candidati). Si potrebbe andare, quindi, da un minimo di 45 a un massimo di 70 giorni.
In questo lasso di tempo toccherà al sindaco Bitetti, che comunque ha poteri di ordinanza sindacale, cominciare a mettere mano ai dossier più urgenti quali, giusto per citarne alcuni, l’accordo di programma per l’ex Ilva, che vedrà il Comune di Taranto protagonista insieme alla Regione Puglia, che è funzionale per ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale; la questione dell’appalto Multiservizi; l’aumento della Tari previsto tra il 6 e il 7% che sta allarmando i commercianti e creando malcontento tra i cittadini. Senza tralasciare che è ancora in piedi l’approvazione dell’assestamento di bilancio, adempimento che va fatto entro il 31 luglio ma che, sicuramente, potrà godere di una proroga da parte del Ministero dal momento che il nuovo Consiglio comunale non è ancora in carica.
Ma il lavoro, forse il più probante, per il sindaco Piero Bitetti è quello di dover mettere mano alla squadra di assessori che lo accompagnerà nel governo della città. Un esercizio non facile dal momento che della maggioranza fanno parte otto tra partiti e movimenti civici. Per cui ci sarà da ponderare bene l’affidamento degli incarichi assessorili e dei ruoli nelle società partecipate (Kyma mobilità, Kyma ambiente e Kyma servizi) i cui attuali vertici saranno sicuramente revocati.
Intanto si cominciano a fare i primi nomi. Primo fra tutti quello di Mattia Giorno eletto nella lista del Partito democratico e risultato il candidato più suffragato in assoluto (2.249 preferenze) tanto che toccherà lui convocare e presiedere in qualità di presidente del Consiglio comunale facente funzioni la prima seduta dell’assise cittadina targata Bitetti.
Giorno, infatti, è accreditato della nomina di vicesindaco. Con molta probabilità a fare il pieno di assessori (sono 9 in tutto le deleghe) sarà proprio il Partito democratico sbarcato in Consiglio comunale con 8 consiglieri per cui è lecito attendersi l’attribuzione di almeno 3 assessorati con Lucio Lonoce ed Enzo Di Gregorio che potrebbero essere i candidati a ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale (si tratta, però, di un incarico elettivo perché è l’assise cittadina che vota per l’elezione). Presidenza del Consiglio che, però, potrebbe prendere la strada che conduce a Demos e a Gianni Liviano con Francesco Cosa della lista Per Bitetti che non disdegnerebbe un incarico del genere oltre che prestigioso.
Visto l’ottimo risultato della lista CON (4 i consiglieri eletti), è molto probabile che il movimento civico possa essere premiato con due postazioni in Giunta. In questo caso circola il nome di Daniela Galiano, eletta alle spalle di Vittorio Mele il quale avrebbe confidato a persone a lui vicine di preferire svolgere il ruolo di consigliere comunale. Un Assessorato potrebbe andare ad Unire Taranto (Sabrina Lincesso la prima scelta?). Per gli altri gruppi si aprirebbe, invece, il capitolo relativo alle società partecipate con i ruoli di presidente e consigliere di amministrazione pronti per essere occupati qualora il sindaco Bitetti decidesse di revocare gli attuali amministratori in carica.
Ovviamente il risiko assessorati comporterà inevitabilmente il ridisegno della conformazione del Consiglio comunale. Infatti a varcare l’uscio dell’aula consiliare sarà l’esercito dei primi dei non eletti e, in alcuni casi, anche dei secondi e terzi arrivati.