CRONACHE TARANTINE
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Che insegnamento, se c’è un insegnamento, il centrodestra tarantino deve tirare fuori da quanto accaduto nella recente tornata elettorale che lo ha visto fuori dal ballottaggio, al primo turno, e perdente al secondo? «Che deve essere ristabilito il primato della politica su tutto. Che la politica deve tornare ad essere centrale».
A rispondere così è Gianluca Mongelli, segretario cittadino di Fratelli d’Italia, partito che più degli altri (Forza Italia e Lega) ha spinto perché il candidato unitario del centrodestra fosse Luca Lazzàro. Una candidatura, come si ricorderà, non condivisa dalla Lega che ha preferito puntare le sue fiches su Francesco Tacente.
Mongelli ma il centrodestra proprio non ne vuole sapere di vincere a Taranto? Ormai sono trascorsi vent’anni dall’ultima volta e, a meno di eventi clamorosi, dovrete aspettare altri cinque anni.
«Abbiamo creduto in un progetto di cambiamento e lo abbiamo portato avanti con convinzione. Non siamo stati premiati e ne prendiamo atto. Faremo autocritica e faremo un’attenta analisi all’interno dei nostri partiti. Ovviamente non ci arrendiamo anche perché restano molte preoccupazioni»-
Ovvero?
«Sono preoccupato, come lo ero anche prima, per le sorti della città perché il sistema del centrosinistra è il sistema che ha prodotto Melucci, un modo di fare politica che si è concentrato più sulle poltrone che sulla città. Comunque continueremo a costruire un’alternativa come opposizione in Consiglio comunale».
Quanto, secondo lei, ha influito sul risultato finale il forte ritardo accumulato nell’individuazione del candidato sindaco? Lazzàro è stato costretto in una rincorsa che, se fosse cominciata nei tempi dovuti, avrebbe potuto portare risultati migliori.
«Il tempo è stato perso non per scelte personali ma per condivisioni che con il passare degli incontri hanno cominciato a defilarsi. Siamo partiti con un tavolo del centrodestra allargato salvo poi il disimpegno di alcune forze politiche. Spiegare e portare avanti un progetto man mano che venivano meno alcune forze politiche e le conseguenti liste non è stato semplice. Ma quello di Luca Lazzàro è stato un progetto nel quale abbiamo creduto fermamente».
Al primo turno Luca Lazzàro è stato votato da circa 17mila tarantini. Non tutti quei voti, però, si possono rintracciare nel risultato riportato al ballottaggio da Francesco Tacente con il quale voi, Forza Italia e Noi moderati vi siete apparentati.
«Non sempre è automatica la traslazione di voti verso un candidato alleato al ballottaggi perché c’è un decremento fisiologico del numero delle persone che vanno a votare. E comunque l’incremento di 10mila voti di Tacente rispetto al primo turno sono stati un apporto importante che, purtroppo, non ha sortito gli effetti sperati».
Secondo lei il fatto che si votasse anche per il referendum, verso il quale i vostri esponenti di governo hanno invitato a non andare alle urne e di astenersi, può aver avuto riflessi sull’esito finale della competizione?
«Ritengo che questo era un punto sul quale confrontarsi dal momento che il referendum era voluto dalla sinistra. Sinistra che, seppur non ha raggiunto l’esito prefissato, alle urne ci è andata. La concomitanza del referendum ci ha visti, comunque, svantaggiati».
Mongelli ma cosa vi ha insegnato questa esperienza?
«Ci ha insegnato che dobbiamo, in tutti i modi, rimarcare il primato della politica. All’inizio avevamo richiesto che fosse avocata a noi la scelta del candidato sindaco nell’ambito della coalizione di centrodestra e che fosse identificabile nel centrodestra. È da questo punto, credo, che dobbiamo ripartire: il prossimo candidato sindaco dovrà essere espressione politica del centrodestra».
Una bocciatura del civismo?
«No. Tanto rispetto per le scelte civiche, che possono costituire un valore aggiunto nell’aggregare altre forze, ma credo che una demarcazione più politica e più identitaria del centrodestra o, comunque, di persone che hanno esperienze politiche nel centrodestra – Luca Lazzàro ha militato lungamente nelle fila del movimento giovanile di Forza Italia - possa sicuramente aiutarci».