CRONACHE TARANTINE
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“Ho volutamente atteso la fine della campagna elettorale, perché il futuro del nuovo ospedale di Taranto, il San Cataldo, proprio durante le campagne elettorali è stato utilizzato dal centrosinistra solo per fare propaganda. Non si contano più le inaugurazioni fantasma alle quali abbiamo assistito negli ultimi anni, ma siamo a fine giugno (del 2025) e il fatto che non se ne parli più comincia a farmi pensare che neppure il prossimo anno il primo paziente varcherà la soglia del nuovo ospedale.
Per questo -scrive il consigliere regionale di FdI, Renato Perrini- è arrivato il momento di tornarne a parlare seriamente, fuori dalle campagne elettorali. Ho chiesto ai presidenti della Commissioni Bilancio e Sanità, Saverio Tammacco e Mauro Vizzino, di convocare una seduta congiunta per audire l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, il responsabile tecnico della Asl Taranto, Paolo Moschettini, il direttore generale, Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco, il neo sindaco di Taranto, Piero Bitetti
È indispensabile fare chiarezza sulla gestione relativa all’organizzazione del nuovo ospedale, che significa capire se c’è un crono programma per trasferimento delle attività sanitarie, ma anche se esiste già una progettazione relativa ai servizi non sanitari. Non solo, è stato calcolato il fabbisogno di personale sanitario, tecnico, amministrativo e ausiliario che dovrà operare al suo interno.
Domande -prosegue Perrini- che in questi quasi 10 anni da consigliere regionale ho rivolto a ripetizione e avendo sempre risposte con scadenze sempre disattese. Esattamente 10 anni fa, quando sembrava che l’apertura fosse cosa di mesi, io dissi che ci sarebbero voluti almeno altri 6/7 anni. Ero stato ottimista! Forse, per me che per lavoro sono ogni giorno sui cantieri era più facile rendermi conto che le opere da realizzare erano straordinarie, ma soprattutto che non serviva solo alzare i muri, poi bisognava riempire gli spazi e allestirli. L’errore più grave commesso, non smetterò, ma di denunciarlo è stato pensare di smantellare la sanità tarantina prima che il nuovo nosocomio fosse completato ed entrato in funzione”.