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Conferenza stampa dell’UDC regionale con doppia finalità: analizzare l’esito del voto dopo le ultime amministrative di Taranto e annunciare l’ingresso nel partito da dirigente del neo consigliere comunale Emiliano Messina che andrà a ricoprire il ruolo di responsabile regionale del Dipartimento Sanitario.


Dopo i saluti del coordinatore cittadino, Francesco D’Errico, e del responsabile organizzativo del partito per Taranto, Tony Cannone, l’intervento del Commissario regionale dell’UDC, Gianfranco Chiarelli che ha toccato più argomenti partendo dalla riflessione e sul voto. “Taranto aveva davanti l’occasione per rinnovarsi con un sindaco giovane come Tacente -ha spiegato- la cui candidatura è stata sposata subito dall’UDC, ma c’è amarezza per come sono andate le cose al ballottaggio, dove pur avendo unito le forze di centrodestra, qualcosa non ha funzionato. Sono soddisfatto, invece, dell’ottimo risultato ottenuto dalla lista dell’UDC, che ha dimostrato di avere al suo interno persone di qualità, segno che il partito cresce e penso che risulterà determinante per le scelte legate al futuro di Taranto”. 
Chiarelli si sofferma anche sul tipo di opposizione che farà l’UDC in consiglio comunale con il suo consigliere Emiliano Messina. “Messina è una persona di grande esperienza e con una lunga storia alle spalle fatta di grandi battaglie sindacali e sono sicuro che non sarà un’opposizione del ‘no’ a prescindere perché le questioni di interesse su Taranto sono tantissime; saremo però attenti affinché le enormi risorse destinate a questo territorio vengano  impiegate per il bene della città e dei tarantini”. 
E sulla questione e dell’ex Ilva, Chiarelli dice. “Il governo ha prestato molta attenzione a questo tema, dopo vent’anni in cui il Paese è stato guidato dalla sinistra senza risolvere nulla nonostante i numerosi decreti legge. Il mio auspicio è che si lavori sinergicamente per giungere all’obiettivo della decarbonizzazione e della piena compatibilità tra ambiente, salute e lavoro”.
Infine Chiarelli si sofferma sul nuovo ruolo dirigenziale di Emiliano Messina all’interno del partito. “D’intesa con l’on. Cesa, abbiamo deciso di affidargli la responsabilità regionale del Dipartimento Sanità per sfruttare le sue competenze e siamo certi che rappresenterà un valore aggiunto per l’UDC regionale, ma posso anticipare che nei prossimi giorni sono previste novità anche nell’UDC locale con un riassetto che stabiliremo insieme agli altri dirigenti Francesco D’Errico e Tony Cannone”. 
La soddisfazione di Emiliano Messina per il nuovo incarico dirigenziale. “L’UDC sta dimostrando di voler investire sulle professionalità, sulle competenze e sulle capacità accendendo i riflettori anche su un settore particolarmente delicato come quello sanitario. Bisognerà lavorare senza sosta perché la situazione è davvero critica soprattutto qui a Taranto. Penso alla carenza del personale, alle liste d’attesa, alle problematiche strutturali, vigileremo per evitare che le scelte della Regione abbiano ricadute diversificate sui territori e a Taranto non possiamo permettercelo. Il San Cataldo? Abbiamo appreso che l’apertura ai pazienti dovrebbe avvenire a luglio 2026, a meno di slittamenti, ma già dal prossimo mese potrebbe essere inaugurato un padiglione per alcuni servizi amministrativi. A stretto giro incontreremo il management aziendale per capirne di più”.

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