CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Alla nuova giunta comunale Annagrazia Angolano, consigliera comunale di opposizione del M5S, augura il buon lavoro e ricorda che, in mancanza di un confronto costruttivo sui macro temi, come ad esempio quello sull’Ilva, «la nostra opposizione non farà sconti ad alcuno».
«Le sfide che si dovranno affrontare, già a partire dalle prossime ore – ricorda Angolano -, metteranno a dura prova maggioranza ed opposizione, alla ricerca delle migliori soluzioni per il nostro territorio. Più volte, pubblicamente, ho precisato il mio personale auspicio che, almeno sui macro-temi che ci coinvolgono e travolgono, si possa intraprendere un percorso comune, con l’unico obiettivo di fare gli interessi della nostra comunità. Mi auguro, quindi, a questo proposito, arrivi puntuale una dimostrazione concreta di maturità da ogni parte politica, in questa direzione».
Certo le preoccupazioni per il destino di Taranto e dei tarantini restano tutte in piedi e le posizioni del M5S sulle questioni ambientali sono ben note «e personalmente – aggiunge Annagrazia Angolano - sto cercando di impegnarmi su ogni fronte, sollecitando il sindaco Bitetti, e la sua maggioranza, ad una presa di posizione forte ed irremovibile sull’ex-Ilva circa l’imprescindibile chiusura delle fonti inquinanti e verso un lavoro di riconversione economica non più rinviabile e che già il governo Conte, con evidente lungimiranza, presentò attraverso il Cantiere Taranto (che prevedeva pure un miliardo di euro per la produzione ad idrogeno verde!). Attendo speranzosa buone nuove in tal senso – conclude la consigliera comunale dei 5 Stelle -, anche alla luce di un appello al primo cittadino di far rinviare la Conferenza dei servizi programmata per giovedì prossimo (10 luglio, ndc), per avere più tempo e modo di studiare le carte e confrontarsi con tutte le parti sociali e politiche del territorio, magari passando dal Consiglio comunale. Infatti, quella del Governo, è una fretta martellante che non va a nostro favore e vìola i tipici tempi procedimentali e democratici di decisioni di questo calibro»