CRONACHE TARANTINE
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Il M5S Taranto ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle diverse questioni ambientali che attanagliano la città tra ex Ilva e discariche.
Presenti, tra gli altri, il sen. Mario Turco, vice presidente dei pentastellati, e la consigliera comunale Annagrazia Angolano. Turco ha voluto fare chiarezza innanzitutto sull’Aia “è inaccettabile che quella per l’ex Ilva preveda ancora 14 anni di utilizzo esclusivo del carbone e una trasformazione di AFO2 in un inceneritore; per questo chiediamo un’immediata revisione della stessa con la prospettiva della chiusura delle fonti inquinanti”, sul parere dell’Istituto Superiore di Sanità “il parere negativo è stato inizialmente secretato e solo grazie a interrogazioni parlamentari, accessi agli atti e reclamo da me indirizzato alla Convenzione di Aarhus che siamo riusciti a far emergere la verità” e sulla decarbonizzazione green dell’impianto “nel 2020, il M5S riuscì a far entrare lo Stato nella compagine sociale della fabbrica e con l’intento di chiudere le fonti inquinanti destinò oltre 1 miliardo di fondi del PNRR alla realizzazione di due forni elettrici alimentati a idrogeno verde, poi non più realizzati per colpa dell’attuale governo”.
Ma il sen. Turco ha toccato anche altri temi come l’accordo interministeriale sul futuro dell’ex Ilva “non ha alcuna valenza giuridica di legge; prevede una falsa decarbonizzazione e non offre certezze sui finanziamenti, sui tempi, sugli impegni vincolanti, né tantomeno prevede tutele per i lavoratori in esubero, per i lavoratori ex Ilva e delle imprese dell’indotto” e la questione delle bonifiche e dell’utilizzo dei fondi pubblici “è ora di fare chiarezza sui 400 milioni di euro sottratti alle bonifiche e destinati a un’attività produttiva mai ripartita. Denaro bruciato in un piano industriale fallimentare anziché servire a restituire salute e dignità al territorio. In oltre due anni e mezzo di governo Meloni, il ministro Urso ha sprecato oltre 1,5 milioni di euro tra prestiti e soldi sottratti alle bonifiche”. Infine un passaggio anche sull’ultimo decreto salva Ilva “i 200 milioni stanziati sono una goccia nell’oceano e non risolvono nulla. Servono fondi veri per la riconversione economica, la tutela ambientale e il sostegno concreto ai lavoratori”.
Il M5S continuerà a battersi in tutte le sedi per una vera transizione ecologica e sociale per Taranto, lo ha sottolineato pure la consigliera comunale Annagrazia Angolano che, giovedì 10 luglio, ha partecipato a palazzo di città al confronto allargato voluto dal sindaco Bitetti e incentrato sulla vicenda ex Ilva. “Ho chiesto al primo cittadino di non firmare nessuna delle due bozze di accordo di programma proposte dal governo Meloni -ha spiegato- perché in attesa di tutta la documentazione ufficiale, abbiamo appreso che la proposta è inconsistente nei contenuti non presentando neanche uno degli elementi fondamentali che servono alla città di Taranto, ossia sostenibilità sanitaria, ambientale e occupazionale.
E poi al sindaco Bitetti ho chiesto di portare la questione ex Ilva in consiglio comunale, perché è uno strumento straordinario di democrazia e sarebbe un’azione di trasparenza nei confronti dei cittadini, consentendo a tutte le forze politiche di esprimersi”.