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I gruppi regionali del centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e La Puglia Domani) hanno diramato una nota unitaria attaccando il presidente Emiliano e annunciando di voler presentare una mozione di sfiducia nel primo Consiglio utile. 


“A meno di quattro mesi dalla fine della legislatura, la verità è sotto gli occhi di tutti: la Giunta Emiliano è politicamente finita, paralizzata, senza numeri, senza idee, senza una guida. È da oltre un anno e mezzo che il Consiglio regionale della Puglia è in costante stallo. In questo tempo, sono state approvate solamente due leggi: il resto è stato un susseguirsi di sedute saltate, numeri legali mancati, e un’inerzia che grida vendetta.
“È il fallimento plastico di un governo regionale che non governa più da tempo, ma si trascina nel vuoto, con una maggioranza dilaniata, incapace di garantire anche il minimo sindacale del dibattito democratico. Non c’è più alcuna legittimità politica. Per questo, nel primo Consiglio utile, chiederemo l’immediata calendarizzazione della nostra mozione di sfiducia: un atto doveroso e necessario, perché il popolo pugliese merita chiarezza, verità, trasparenza.
“Sarà quello il momento in cui inchioderemo la Giunta Emiliano alle sue gravi responsabilità, punto per punto, settore per settore. Lo faremo in aula, pubblicamente, perché ogni cittadino sappia cosa è stato promesso e mai realizzato, cosa è stato annunciato e mai mantenuto. Sanità, agricoltura, trasporti, rifiuti, lavoro: in ognuno di questi ambiti la Puglia è ferma, impantanata nei proclami.
“Ma mentre Emiliano e la sua maggioranza si sfaldano, noi non smettiamo di lavorare per i pugliesi. In questi ultimi mesi, il centrodestra regionale rilancerà le sue priorità programmatiche, proposte concrete, serie, realizzabili:
                  •Abbattimento delle liste d’attesa sanitarie, che oggi negano il diritto alla cura a migliaia di cittadini;
                  •Interventi strutturali per l’agricoltura, alle prese con l’emergenza idrica, la devastazione della Xylella e la mancanza di programmazione;
                  •Abolizione o radicale revisione del tributo 630, una vera ingiustizia sociale che pesa come un macigno su tanti cittadini;
                  •Approvazione di una legge regionale “antitrasformismo” depositata alcuni mesi fa da Fratelli d’Italia e Lega, per porre fine definitivamente al fenomeno dei cambi di casacca durante la legislatura: un meccanismo che ha svuotato di credibilità il Consiglio regionale, tradendo il mandato degli elettori e alimentando un trasformismo che ha tenuto in piedi una maggioranza ormai priva di ogni coerenza politica.
“Il centrodestra pugliese è unito, compatto, determinato. In questi anni abbiamo svolto con responsabilità il nostro ruolo di opposizione, ma adesso è il momento della verità: Emiliano ha smesso di governare, ma non ha il coraggio di prenderne atto. Lo faremo noi, nel nome della democrazia, della trasparenza e del rispetto verso una comunità che chiede solo una cosa: un governo che lavori davvero per la Puglia”.

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