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«Caro Piero, non sei solo. Siamo al tuo fianco, pronti a contribuire con senso civico e spirito costruttivo a quel cambio di rotta che la nostra comunità attende da troppo tempo. Per questo riteniamo fondamentale che domani (oggi, 15 luglio, ndc) nulla debba essere firmato e che ogni decisione su questioni di così grande rilevanza venga rimandata e discussa a Taranto, in Consiglio comunale, affinché sia condivisa, ben vagliata e davvero orientata a una svolta strutturale, giusta e sostenibile».

Firmato: Enzo Di Gregorio, Virginia Galeandro, Luca Contrario del Pd; Antonio Lenti di Alleanza Verdi e Sinistra; Patrizia Boccuni e Giandomenico Vitale di Unire Taranto; Patrizia Mignolo e Vittorio Mele di CON; Gianni Liviano di Demos; Antonio Quazzico del Partito liberaldemocratico; Nicola Catania della Democrazia cristiana.
È notte quando, conclusosi a Roma il primo tempo della partita sull’Accordo di programma (il secondo è previsto per questa mattina a partire dalle ore 9.30), in riva allo Ionio undici consiglieri di maggioranza hanno preso carta e penna, su iniziativa dei Verdi, per manifestare il pieno sostegno al primo cittadino, impegnato in una battaglia difficile.
Anche perché, spiega il gruppo degli undici, a pochi giorni «dal tuo e nostro insediamento» ci si trova ad affrontare un tema «che non possiamo ridurre ad una discussione tra ruoli istituzionali, che sottende un ribaltamento di responsabilità tra chi non vive in questa città e i suoi cittadini».
Sostegno che, però, rischia di tradursi in una ulteriore pressione su chi, per quanto riguarda questioni di questo genere, è organo monocratico per cui le responsabilità delle scelte effettuate ricadono sul proprio capo.
Al primo cittadino gli undici consiglieri di maggioranza chiedono una discussione «che metta al centro la salvaguardia occupazionale, il diritto alla salute, la tutela ambientale e una riconversione economica capace di generare lavoro pulito, duraturo e sicuro. Non accetteremo più che si continui a contrapporre lavoro e vita, industria e dignità, sviluppo e giustizia. Abbiamo ora – scrivono ancora - l’occasione di scrivere insieme una nuova pagina per Taranto e lo dobbiamo ai nostri figli e alle nostre famiglie. Una pagina che lasci alle spalle ambiguità e compromessi al ribasso, e sappia invece unire istituzioni, cittadinanza e forze sociali in un progetto di rinascita ecologica, occupazionale e culturale. Con il tuo sostegno – concludono nel documento gli undici consiglieri di maggioranza - intendiamo chiederti di farci promotori della iniziativa di riportare la scelta della adesione ad un eventuale accordo, ad un dibattito democratico nella assise consiliare e rimandare la decisione della firma dello stesso agli esiti di questo dibattito».

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