CRONACHE TARANTINE
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«L’opera è completata ma la Regione Puglia è in ritardo sulla programmazione sanitaria».
Ad affermarlo è il consigliere regionale capogruppo di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, subito dopo il sopralluogo, effettuato insieme ai colleghi tarantini sia di maggioranza che di opposizione (con lui c’erano i consiglieri Vincenzo Di Gregorio e Michele Mazzarano del Pd, Marco Galante del M5S), nel cantiere dell’ospedale San Cataldo di Taranto.
«Non ho mai messo in dubbio l’operatività e l’efficienza di chi doveva occuparsi della struttura del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo, e oggi ne ho avuto la conferma», spiega Perrini che aggiunge: «il sopralluogo è servito proprio a confermare che l’opera è stata realizzata in maniera ottimale sia nella struttura sia negli spazi interni ed esterni. E, aggiungo, da operatore del settore, anche nei tempi che sarebbero stati necessari per realizzare un simile ospedale: appunto una decina d’anni. Quello sul quale ho sempre polemizzato – sottolinea Perrini - sono le continue strumentalizzazioni politico/elettorali fatta dal centrosinistra a tutti i livelli: ogni campagna elettorale degli ultimi anni aveva “la posa della prima pietra”».
Ciò che Perrini rimprovera alla Regione è l’aver avviato tardi la programmazione sanitaria, per cui a opera completata «è difficile davvero prevedere quando il paziente numero zero riuscirà a essere ricoverato al San Cataldo. Questo perché solo da poco meno di due anni si sta mettendo mano alle gare per le macchine diagnostiche e arredi ma anche a tutti i servizi. Ma soprattutto – conclude il consigliere regionale di FdI -è ancora carente il quadro degli operatori sanitari che dovranno trasferirsi nel nuovo ospedale. Un’organizzazione complessa resa più difficile dalla carenza di medici e infermieri. Per questo è indispensabile mettersi subito al lavoro».
Di eccellenza a livello nazionale parla invece Marco Galante, consigliere regionale M5S anche lui presente al sopralluogo nella struttura («che sarà unica in Italia, con 723 posti letto, in cui verranno attivati nuovi reparti che a Taranto mancavano, come cardiochirurgia, neuropsichiatria infantile e la riabilitazione cardiologica e neurologica. Il fiore all’occhiello – aggiunge Galante - sarà il polo didattico universitario finanziato con 28 milioni, in grado di attrarre i migliori professionisti. Quella per la facoltà di medicina pienamente operativa è questione vitale per Taranto, per cui chiediamo la massima chiarezza, dal momento che sono stati stanziati 58 milioni dalla Regione ma ancora non si procede con i concorsi per completare le clinicizzazioni».
Per quello che riguarda il personale, Galante ricorda che «sono previste circa 1300 unità tra dirigenti medici e personale di comparto, a cui vanno aggiunti circa 530 operatori di SanitaService e, come ricordato dal commissario della Asl di Taranto Colacicco nel corso dell’ultima audizione, il presidente Emiliano ha scritto al Ministero per chiedere una deroga ai tetti di spesa per le assunzioni. Al momento – conclude Galante - siamo al 98% dei lavori completati ed è confermato che il primo paziente potrà essere trattato presumibilmente a maggio 2026. Continueremo a monitorare l’andamento dei lavori e il rispetto del cronoprogramma con verifiche periodiche in commissione, perché da troppo tempo l'intera provincia attende l’ospedale. La città merita un policlinico all’avanguardia e una facoltà che possa formare medici che restino a Taranto».