CRONACHE TARANTINE
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È una città a due velocità quella che racconta Mirko Di Bello, consigliere comunale di Italia oltre. Da un lato c’è la città vecchia «piena di turisti che regala speranza», dall’altro il caos che si è verificato nella mattinata di domenica 20 luglio «sotto il cavalcavia nelle adiacenze del porto».
«Ero al porto – racconta Di Bello - e ho visto con i miei occhi una scena che non possiamo più accettare. Decine di persone accalcate sotto un cavalcavia, in mezzo al traffico cittadino. Sole cocente, pullman bloccati, confusione, disagi, e persino qualche malore. Un’immagine – aggiunge Di Bello - che fa male e che non può appartenere a una città che ambisce a crescere nel turismo».
Nello stesso momento, dopo essersi spostato in città vecchia, Di Bello si è ritrovato «in un’altra Taranto, viva, accogliente, piena di turisti incantati. Un colpo d’occhio che emoziona, che fa bene al cuore e che ci conferma che la bellezza e il potenziale ci sono e si vedono. Con la Polizia locale, ai cui uomini e donne va il mio ringraziamento, che hanno gestito con grande profesionali e, soprattutto, con gentilezza, cosa non affatto scontata, vista la tensione del momento».
Ma, fa presente il consigliere comunale di Italia oltre, questo non può bastare. «Non possiamo – dice - affidarci alla sola capacità degli agenti e alla buona volontà del momento. Chi sceglie Taranto va accolto con dignità».
Di qui l’appello al commissario dell’Autorità di sistema portuale del mar Ionio, Giovanni Gugliotti, ad intervenire per quello che sono le sue competenze.
«Taranto – conclude Di Bello - ha tutto per diventare una destinazione turistica di primo piano.
Oggi ho visto entrambe le anime della città. Una che va sistemata con urgenza, e l’altra che ci ricorda che la strada è quella giusta. Ora serve solo il coraggio di completare il cammino con una Taranto finalmente libera dal giogo dell’industria pesante».