CRONACHE TARANTINE
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La questione Ilva continua a monopolizzare l’attività politica locale e nazionale. A cominciare dalla riunione di maggioranza convocata nel primo pomeriggio di oggi, 5 agosto.
Incontro nel corso del quale si sarebbe dovuto discutere anche delle nomine in Kyma ambiente (per la presidenza della società partecipata che si occupa di igiene urbana in pole position sembra esserci Alfredo Spalluto, primo dei non eletti, dopo la surroga degli assessori Giorno e Lonoce con Contrario e Boshnjaku,
nella lista del Pd). E, invece, la questione legata all’individuazione della data utile per la convocazione del Consiglio comunale monotematico sull’Ilva e la discussione sull’Accordo interistituzionale di programma hanno cannibalizzato la riunione.
Per quanto riguarda il Consiglio comunale monotematico è stato comunque deciso di demandare tutto alla riunione dei capigruppo in programma nella giornata di domani 6 agosto. Sarà quello il luogo deputato, come del resto è giusto che sia, a decidere la data in cui tenere l’importante assise cittadina e, soprattutto, le modalità per la partecipazione alla stessa dei cittadini e dei rappresentanti sindacali, delle associazioni ambientaliste e di cittadinanza attiva, nonché dei tecnici di Arpa e Asl oltre che gli Ordini professionali.
Sull’Accordo di programma, i consiglieri comunali di maggioranza hanno ribadito al sindaco quanto espresso giorni fa in un documento unitario. Ovvero proseguire sulla strada del piano C, quello che prevede tre forni elettrici, un impianto Dri e uno di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica. Ipotesi che non prevede l’utilizzo della nave rigassificatrice mentre il fabbisogno di gas si assesterebbe intorno ai 2 milioni di metricubi annui.
Il ministro Urso insedia il Comitato tecnico su Gioia Tauro
Detto, fatto. Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, nei giorni scorsi, durante il sopralluogo effettuato nel porto di Gioia Tauro, aveva anticipato che, nel caso da Taranto dovesse arrivare il “no” all’insediamento del polo Dri lo stesso avrebbe potuto trovare casa all’interno dello scalo calabrese.
E sulla scia di quelle dichiarazioni nella giornata di oggi, 5 agosto, il Mimit, su indicazione dello stesso ministro Urso, ha convocato per domani 6 agosto, alle ore 11, la prima riunione del Comitato tecnico incaricato di valutare la fattibilità della realizzazione, nell’area del porto di Gioia Tauro, del polo DRI (Direct Reduced Iron) destinato a garantire il preridotto necessario alla produzione nazionale di acciaio green, nonché l’approvvigionamento del gas naturale indispensabile al suo funzionamento.
Il Comitato tecnico, come detto, è stato istituito su proposta del ministro Urso, a seguito della visita istituzionale di ieri al porto e al retroporto di Gioia Tauro insieme al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e alle autorità locali, durante la quale sono state approfondite le potenzialità logistiche, produttive ed energetiche del sito.
Alla riunione parteciperanno i tecnici del Mimit e del Mase, insieme ai rappresentanti di Snam SpA, della Regione Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria, dei Comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando, dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno Meridionale e Ionio – Porto di Gioia Tauro, del commissario straordinario del governo per la Zes Unica nonché dei commissari straordinari di Ilva e Adi in as.
Il calo di produzione su Taranto paralizza lo stabilimento di Novi Ligure
Gli influssi della minore produzione di acciaio nello stabilimento siderurgico di Taranto sta cominciando a produrre effetti negativi anche negli altri stabilimenti del gruppo. Come nel caso di quello di Novi ligure, in Piemonte, che sarà fermo fino alla fine del mese di agosto. Questo perché manca la materia prima, causa della ridotta produzione legata anche all’incendio che ha colpito,a gli inizi del mese di maggio, l’altoforno 1.
A Novi Ligure, infatti, i 562 lavoratori sono stati messi in ferie o in cassa integrazione. Problematica che è stata affrontata nel tavolo tecnico regionale riunitosi nella cittadina piemontese.
Nel frattempo, il ministro Urso ha ribadito la convocazione del vertice del prossimo 12 agosto e ha annunciato che a settembre sarà a Genova per un sopralluogo nello stabilimento di Cornigliano dove potrebbe essere collocato un nuovo forno elettrico per garantire la materia prima agli stabilimenti piemontesi.