CRONACHE TARANTINE
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Taranto affamata di parcheggi e lo sarà ancora di più nel momento in cui diventeranno operative le linee Brt (Bus rapid transit ovvero gli autobus a trasporto rapido). Per cui non bisogna indugiare oltre e procedere con un piano straordinario per aumentare i posti auto in città.
Su questo solco si inserisce la mozione depositata in Consiglio comunale dal consigliere e capogruppo di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia.
«La realizzazione delle linee bus veloci Brt a Taranto (Tamburi-Talsano e Paolo VI-Cimino) – fa presente il rappresentante forzista - comporterà la perdita di circa duemila posti auto in città. Un drastica riduzione che andrà a peggiorare una situazione già gravemente deficitaria e che rischia di assestare un colpo definitivo al commercio cittadino. Per non parlare dei disagi arrecati ai residenti, che già oggi sono alle prese con l’atavica assenza di aree di sosta».
Ecco perché diventa più che mai necessario che venga messo in campo «un piano straordinario di implementazione dei parcheggi che possa trovare attuazione nel breve periodo per evitare una vera e propria paralisi della città».
Del resto, fa presente Di Cuia, le soluzioni non mancano e lo stesso consigliere di opposizione le individua nelle aree militari e demaniali oltre, aggiunge, all’implementazione delle attuali zone di sosta comunale sino alla creazione di nuovi silos.
«Ci sono – conclude Di Cuia - diverse possibili soluzioni che possono trovare attuazione immediata e che vanno valutate quanto prima. Per questo, ho già depositato una mozione in Consiglio comunale per impegnare l’amministrazione ad attivarsi, auspicando che sul punto ci sia la massima convergenza di tutte le forze politiche».
Ma altro problema segnalato in ordine alle Brt è quello legato all’esclusione dal percorso del nuovo ospedale San Cataldo. A sollevare o, meglio, a risollevare la questione è il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, il quale ricorda come già il 23 maggio di due anni fa aveva presentato ufficialmente la richiesta di estendere la linea Brt fino all’ospedale San Cataldo, prevedendo anche una fermata.
Questo perché, afferma Perrini, «la viabilità intorno a un ospedale non è solo realizzare arterie che agevolino il traffico, ma anche e soprattutto pensare a coloro che devono raggiungere il nosocomio (per visite mediche o visite ai pazienti) con i mezzi pubblici».
Ora, con l’avvio dei lavori, Perrini torna a chiedere al sindaco di Taranto Bitetti e all’assessora regionale ai Trasporti, Debora Ciliento, se la fermata nelle immediate adiacenze del San Cataldo «si farà oppure no? Non possiamo accettare che la Brt si fermi all’area ex Auchan, lasciando fuori un presidio sanitario fondamentale per Taranto e per tutta la provincia. Sarebbe una scelta illogica e penalizzante per i cittadini e per chi deve raggiungere l’ospedale. Inoltre – aggiunge Perrini - si parla di centinaia di posti auto che verranno eliminati nella città di Taranto, senza che siano state comunicate soluzioni alternative. Nel frattempo, i cittadini non sono stati informati né coinvolti, e molti non sanno nemmeno cos’è la Brt e quale impatto avrà sulla viabilità».
Tutti motivi per i quali Perrini chiede di sapere qual è il tracciato definitivo della Brt; se sarà accolta la richiesta di una fermata all’ospedale San Cataldo; quali soluzioni sono previste per la perdita di parcheggi; quando e come verranno informati i cittadini.
«È urgente – conclude Perrini - che il sindaco e l’assessora regionale intervengano in Commissione per spiegare ai tarantini cosa cambierà e per garantire trasparenza e partecipazione su un’opera che segnerà il futuro della mobilità urbana».
Il progetto del Brt ha un’estensione complessiva di 71 km. La «Linea Rossa» Paolo VI – Cimino ha uno sviluppo di 44 km e collega il quartiere Paolo VI alla Pineta Cimino servendo, nel suo percorso, l’Isola, il quartiere Borgo, via Dante e il Centro commerciale Auchan. La «Linea Blu» Tamburi – Talsano ha uno sviluppo di circa 39 km e collega il quartiere Tamburi al quartiere Talsano servendo nel suo percorso, l’Isola, il quartiere del Borgo, l’ospedale, la base della Marina Militare e la periferia della città.
Le due linee sono parzialmente sovrapposte per circa 9 km al fine di raddoppiare le frequenze in tutta l’area centrale della città.